Corso di Teatro Avanzato a Roma: da Stanislavskij a Grotowski e Barba

Corso di Teatro Avanzato a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche, da Stanislavskij a Grotowski e Barba, diretto da Sandro Conte e propedeutico alla formazione di una COMPAGNIA

Corso di Teatro Avanzato a Roma: da Stanislavskij a Grotowski e Barba

Il Corpo e l’Emozione – Metodo delle Azioni Fisiche

Direzione: Sandro Conte · Percorso stabile e continuativo · Propedeutico alla formazione di una Compagnia

Il Corso di Teatro Avanzato a Roma punta a farti lavorare con metodo, precisione e autonomia, sviluppando una presenza scenica organica e una consapevolezza professionale del processo creativo, anche se sei un amatoriale.

Non è un corso introduttivo: è un percorso che porta l’attore e l’appassionato a costruire azioni, analizzare testi complessi e sostenere processi creativi di livello professionale.

Si può, forse si deve, lavorare in maniera professionale anche da amatoriali.

Non è solo un corso, è un salto di qualità nel tuo percorso formativo, guidato da Sandro Conte.

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In questa pagina: PresentazioneA chi si rivolgeMetodo e FilosofiaObiettivi e Programma Dove e QuandoIscrizioniFaq


Training per gli attori del corso di teatro avanzato a Roma del Teatro di Nessuno

Presentazione del Corso

Un momento del Training al corso di teatro avanzato a Roma del Teatro di Nessuno  Il Corso di Teatro Avanzato a Roma

è un percorso annuale a Roma dedicato ad attori, allievi e appassionati che desiderano lavorare con rigore sul Metodo delle Azioni Fisiche, da Stanislavskij a Grotowski fino all’Odin Teatret di Eugenio Barba.

Diretto da Sandro Conte, il corso tende a:

  • sviluppare un metodo di lavoro chiaro e ripetibile;

  • acquisire precisione fisica e vocale;

  • affrontare testi e scene ad alta complessità;

  • costruire una presenza scenica organica;

  • lavorare in gruppo con tempi, ascolto e reattività professionali;

  • diventare attori autonomi, capaci di proporre e non solo eseguire;

  • costruzione del personaggio attraverso processi non imitativi-

L’obiettivo è formare un gruppo stabile e una possibile compagnia teatrale di ricerca. La partecipazione avviene solo dopo colloquio personale.

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Corso di teatro avanzato a Roma San Paolo:

“Il Metodo delle Azioni Fisiche è la più grande scoperta nel campo dell’arte dell’attore” (Grotowski)

E’ spesso invalsa la convinzione che per essere avvocati, ingegneri, medici ecc è necessario fare una scuola, apprendere delle tecniche, pensiamo ad esempio alle innumerevoli tecniche chirurgiche. Mentre invece per fare l’attore sia importante la Sensibilità, le capacità, espressive naturali, l’ispirazione ecc

Già…l’ispirazione, sul dizionario alla voce “Ispirazione” si legge : “Illuminazione divina che apre la mente dell’uomo alla verità e lo guida a ben operare”. Dunque per fare l’attore è necessaria una “Illuminazione divina”!

Che ne pensa Stanislavskij

Vivamente contrario a questa convinzione è il maestro dei maestri, Konstantin Stanislavskij. Nelle pagine conclusive della sua autobiografia artistica, La mia vita nell’arte, nel capitolo Bilanci e prospettive, non riesce a trattenere la sua risentita sorpresa davanti al persistere di vecchissimi pregiudizî a proposito della utilità o meno della tecnica per l’attore.

La vecchissima idea che all’attore servono solamente talento e ispirazione è abbastanza diffusa anche oggi. […] Al contrario, piú un artista è grande, piú s’interessa alla tecnica della sua arte. – Quanto maggiore è il talento, tanto piú questo richiede tecnica ed esercizio.

Ma alle parole di Stanislavskij ci piace aggiungere anche quelle di Etienne Decroux: “La tecnica immunizza chi la possiede da due àrbitri: quello della moda e quello del maestro. La tecnica elimina i mediocri, fa buon uso del talento medio ed esalta il genio”.

Una scena durante le prove al cosrsi di teatro avanzato a Roma del teatro di nessunoChi fa teatro in genere ha qualcosa dentro da tirar fuori, vuole esprimere forti sentimenti, ricordi, emozioni ma in più desidera condividere tutto questo mondo interiore con il pubblico: nobile intento,

Ma perché le proprie emozioni arrivino al pubblico e si riesca a trasmetterle avvincendo chi guarda, non basta volerlo fare, bisogna aver acquisito una modalità di esprimere tutto questo: una tecnica. Non è sufficiente che tu dica o pensi: Ma io sono molto sensibile, sono un artista, ho capacità espressive naturali, mi sento portato, voglio tirar fuori quello che ho dentro…”, quello che hai dentro devi imparare a come trasmetterlo Quanto più sarà solida la tua tecnica tanto più coinvolgerai lo spettatore.

Per concludere…

…immagina che tu sia in scena con uno spettacolo comico, ma nel pomeriggio, poco prima dello spettacolo, eventi imprevisti ti rattristano fortemente, ma tu la sera devi far ridere: se hai una tecnica su cui appoggiarti forse ci riesci, se non hai una tecnica probabilmente sarai travolto dagli accadimenti della vita e non riuscirai come vorresti.

Il nostro Corso di Teatro Avanzato segue il Metodo delle Azioni Fisiche e può indirizzarti sulla strada giusta per apprendere delle tecniche.

Quindi se vuoi far teatro, a qualsiasi livello, non puntare esclusivamente sulla tua naturale predisposizione, ma segui i consigli dei grandi Maestri.

Training al corso di teatro avanzato a Roma San Paolo
Testo di lavoro 2026

La Lingua degli Uccelli

Liberamente ispirato al poema di Farid-al-din-Attar (1145–1221)

Messo in scena da Peter Brook

Attar, il profumiere, descrive la vita spirituale dell’uomo come un pellegrinaggio, un viaggio iniziatico, una favola esoterica che ha per oggetto il tema del viaggio alla ricerca della Divinità e del Sé.

Scopri il testo di lavoro

A chi si rivolge

Per chi è questo corso
  

  • chi vive il teatro come parte centrale della propria esperienza;
  • chi desidera un percorso stabile e continuativo;
  • chi sceglie consapevolmente il Metodo delle Azioni Fisiche;
  • chi vuole lavorare con mentalità professionale anche in un contesto amatoriale;
  • chi cerca un gruppo motivato, non un’esperienza “una tantum”.

Livello di esperienza

Non esistono “primo anno”, “secondo anno”, “perfezionamento”. Seguiamo il principio della Formazione Continua.

Chi non ha esperienza può inserirsi subito; chi ha esperienza può trovare nuovi stimoli. Ciò che conta è la testa, non il curriculum.

APRI per saperne di più

In particolare il Corso Avanzato è destinato:

  • a chi tra una vacanza e un impegno teatrale preferisce quest’ultimo;
  • a chi sa che esistono varie scuole di teatro, con impostazioni e assunti diversi tra loro. Sa anche che quella che noi perseguiamo è una delle scuole (metodo azioni fisiche), ce ne sono altre, ma ha scelto consapevolmente che è quella che gli interessa praticare, non è lì per caso;
  • a chi, pur essendo un amatoriale, ha una “testa” indirizzata nella direzione di una qualità di lavoro “professionale”. Si può e si deve lavorare in un gruppo amatoriale con modalità professionali;
  • a chi vuole un impegno continuativo che si rinnovi di anno in anno;

Il CORSO di TEATRO AVANZATO a Roma San Paolo, stabile e continuativo propedeutico alla formazione di una COMPAGNIA

è sinceramente rivolto a tutti quelli che pensano che il teatro non sia una esperienza passeggera, la moda di un momento, sia che abbiano esperienza, sia che non la abbiano; in sintesi a chi sente che la pratica teatrale è uno dei momenti centrali del suo percorso espressivo. 

A chi ha il piacere di affrontare un percorso più impegnativo di un semplice laboratorio ed ha la pazienza e la gioia di scoprire, incontro dopo incontro, come il suo corpo “ricordi”, come la sua voce si moduli al variare della sua postura, come sia creativo mettere in scena non le parole del testo, ma le intenzioni dietro le parole. 

Fissa un incontro conoscitivo

Metodo e Filosofia

Metodo delle Azioni Fisiche
 

Il corso segue il Metodo delle Azioni Fisiche, orientato alla ricerca, alla precisione e alla verità scenica. Emozionamente si ispira alle tracce del Progetto Speciale 74/75 di Grotowski e alla sua attività parateatrale.

Principi fondamentali

  • lavorare senza fretta;
  • non “mostrare”, ma “essere”;
  • attendere che qualcosa accada, senza forzare;
  • dimenticare l’orologio;
  • creare un luogo in cui l’attore possa esistere, non esibirsi.

“Gli oggetti superflui (in particolare gli orologi) furono temporaneamente requisiti…”

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La filosofia del nostro Corso di Teatro Avanzato a Roma, diretto da Sandro Conte, vorrebbe, emozionalmente e un bel po’ arrogantemente, seguire le tracce del Progetto Speciale 74/75 di Grotowski in riferimento alla sua attività parateatrale . Non proveremo a scimmiottare quella “esperienza unica e irripetibile” datata 50 anni fa. Il passato non torna a vivere, mai. Ma proveremo a Fare Teatro senza l’orologio in mano, senza fretta, senza indicazioni precostituite.

Organizzare un gruppo STABILE e CONTINUATIVO …

propedeutico alla formazione di una COMPAGNIA (il termine “compagnia” è impegnativo ma potrebbe essere all’orizzonte) che voglia seguire un percorso che non porti obbligatoriamente alla messinscena. Ci spingeremo invece nella direzione dell’”Arte come veicolo”: una via per l’attore, prima di affrontare eventualmente la messinscena, l’ ”arte come presentazione”: una via anche per lo spettatore.

Un percorso espressivo…

…in cui attendere che accada qualcosa, in cui avere la pazienza di attendere. Non far succedere, ma attendere che accada. Il sorgere del Sole accade ogni mattina, impossibile forzare il Sole a nascere, è invece sufficiente attendere che accada e accade…da un po’ di tempo. Spettacolo? Sì, forse, ma non solo.

Nei resoconti della esperienza di J. Grotowski, riportati dal Prof. Leszek Kolankiewicz, tra l’altro si legge: “…gli oggetti superflui (in particolare gli orologi) furono temporaneamente requisiti…”. Sì, è questo: dimenticare gli orologi. Vivere almeno qualche ora in un luogo in cui “essere”; e non “mostrare”.

Se questa righe ti hanno interessato, incuriosito e comunque vuoi saperne di più, scrivi o chiama CONTATTI

Sandro Conte

P.S.


Un gioco di teatro al corso di teatro avanzato a Roma del teatro di nessuno

Obiettivi e Programma

Obiettivo principale

Formare un gruppo che lavori in modo stabile e continuativo, senza la fretta di andare in scena. La messinscena arriva solo quando:

  • il gruppo è omogeneo;
  • la tecnica è sufficiente.

“La tecnica elimina i mediocri, fa buon uso del talento medio ed esalta il genio.” — Decroux

Programma di lavoro

Programma in breve
    • rilassamento e consapevolezza corporea;
    • tensione/distensione muscolare;
    • studio delle parti del corpo;
    • movimento e azioni fisiche;
    • immaginazione e rottura degli automatismi;
    • lavoro sull’animale;
    • elementi di teatro-danza orientale;
    • risuonatori vocali e azioni vocali;
    • montaggio delle azioni;
    • organicità e ritmo;
    • improvvisazione fisica e vocale;
    • via al personaggio;
    • verità scenica e finzione;
    • memoria emotiva;
    • partiture fisiche;
    • testo e sottotesto;
    • studio di scene e monologhi.

 

APRI Chiariamo bene Obiettivi e Programma

 

In luogo di un classico PROGRAMMA, parzialmente sopra riportato, presentiamo questa intervista immaginaria a Sandro Conte

DOMANDA – In riferimento al Corso Teatro Avanzato  quando avete iniziato questa iniziativa ?

SANDRO – E’ una nuova iniziativa a cui pensavamo da tempo.

D – Qual è l’obiettivo che ti poni, se mi iscrivo cosa troverò ?

Obiettivo

SANDRO – L’obiettivo è formare un gruppo che abbia voglia di “fare Teatro” in modo STABILE e CONTINUATIVO, che non abbia fretta di andare comunque ed ad ogni costo in scena, un gruppo che privilegi prima di tutto l’apprendimento di una tecnica, il Metodo delle Azioni Fisiche.

Solo successivamente, abbia come obiettivo la messinscena. Chi scriverebbe un romanzo senza prima aver appreso i rudimenti della grammatica e della sintassi ?

Andare in scena è una conseguenza del lavoro svolto, un tirare le somme, non è un obiettivo primari

D – Quindi, almeno in un primo moneto, di spettacolo non si parla ?

SANDRO – Parleremo di spettacolo, nel senso tradizionale, come presentazione di un lavoro al pubblico, solo quando si sarà formato un gruppo omogeneo e che abbia acquistato una tecnica sufficiente.

Chi avrà frequentato un numero congruo di incontri settimanali o stages/seminari, potrà partecipare alla messinscena di uno spettacolo. L’obiettivo è formare un gruppo, ripeto, STABILE e CONTINUATIVO che “parli la stessa lingua”.

Come dice Decroux: 

“la tecnica elimina i mediocri, fa buon uso del talento medio ed esalta il genio”.

Se ci saranno queste due condizioni irrinunciabili: 

1.   Gruppo omogeneo 
2.   Tecnica sufficientesolo allora potremmo pensare di preparare qualcosa per un visione esterna: per uno spettacolo. Prova a leggere quest’articolo pubblicato sul Quaderno di Nessuno, la nostra rivista on Line: “Arte come veicolo, arte come presentazione”.

D – Me lo puoi sintetizzare ?

SANDRO – Immagina una catena, una lunga catena. “Ad una estremità abbiamo lo spettacolo…

L’arte come presentazione…

…in cui si lavora alla visione che appare nella percezione dello spettatore. Se tutti gli elementi dello spettacolo sono elaborati e perfettamente montati (il montaggio), apparirà nella percezione dello spettatore un effetto, una visione, una certa storia; in qualche misura lo spettacolo appare non sulla scena, ma nella percezione dello spettatore…….all’estremità opposta si trova qualcosa di molto antico, ma sconosciuto nella nostra cultura di oggi:

L’arte come veicolo…

…che non cerca di creare il  montaggio nella percezione degli spettatori, ma negli artisti che agiscono. Questo è già esistito nel  passato, nei Misteri degli antichi.
…L’arte come veicolo si orienta verso un lavoro completamente diverso: concentrato sul rigore, sui dettagli, sulla precisione —…Ma attenzione…
è l’altra estremità della stessa catena”. (da “Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche” di T. Richards, Ubulibri 1993) Questa Scuola Studio Teatrale è orientata in direzione de…

L’Arte come Veicolo

Tutto nasce dal fatto che trovo sempre meno soddisfacente realizzare spettacoli, nel senso tradizionale che si da a questo evento. Il pubblico entra in sala, vede lo spettacolo, poi torna a casa. Noi che lo abbiamo realizzato siamo felici se il pubblico è stato soddisfatto, lo siamo meno se è insoddisfatto. Ma di tutto questo vorrei dire: “chi se ne frega”.  

Sarò felice se un altro, il pubblico, è contento del mio lavoro ? Lo sarò di meno se un altro, il pubblico, non lo apprezza ? No, basta.

Sono stufo di questa situazione

Ognuno di noi sa bene, se non vuole ingannare se stesso, se quello che ha realizzato vale, se vale solo per noi, se vale solo per i nostri cari o invece vale in generale.

D – Ma con questo l’idea stessa di spettacolo scompare. Da sempre il teatro esiste in quanto esiste un pubblico che lo guarda, lo spettacolo sembra essere la giusta conclusione di un evoluzione del lavoro svolto che va sottoposta al giudizio esterno per non essere solo autoreferenziale.

SANDRO – Per rispondere a questo vorrei ricollegarmi alla nascita del teatro nel mondo occidentale. Alcuni studiosi fanno risalire questa nascita all’interno dell’esperienza degli antichi Misteri. 

I “Misteri”

Tra i Misteri i più noti erano i Misteri Eleusini, culti di origine pre-ellenica che originariamente si svolgevano appunto ad Eleusi, ma ne esistevano molti altri, anche in Italia. Ora, senza entrare nello specifico, c’è da ricordare che all’interno di questi eventi se ne teneva uno particolare che ci interessa di più, in cui dei sacerdoti mimo interpretavano la vita e la morte del postulante.

Dopo tre giorni, nota questa “coincidenza” con quella che nella tradizione cristiana è la resurrezione di Cristo, il postulante ne usciva come un “uomo nuovo” che conosceva il segreto dei Misteri; secondo la tradizione orientale: a cui si era aperto il terzo occhio.

In Processo e morte di Socrate, Platone ci rivela che Socrate viene condannato a morte perché osa rivelare in pubblico il segreto dei Misteri.  Capisci bene che per il postulante e per quei singolari “attori“ il pubblico non aveva senso, eppure producevano uno “spettacolo”, solo “diverso”,  in cui non ci si aspetta l’approvazione o meno, non lo si vuole “mostrare”, lo si vuole “vivere”.

PROGRAMMA

D – Ma se volessi un PROGRAMMA, come in genere si chiede. Cosa facciamo il primo mese, cosa il secondo, quali temi saranno affrontati prima e quali dopo ?

SANDRO  – Il PROGRAMMA è, nella sua esposizione, identico a quello di tutti i gruppi che si rifanno alle Azioni Fisiche con riferimento alle esperienze del polacco Jerzy Grotowski e del nostro Eugenio Barba e allora potrei elencarti: Esercizi di rilassamento – Studio delle capacità espressive delle singole parti del corpo – Tensione e Distensione Muscolare – Movimento e “Azioni fisiche”- L’Immaginazione – Rottura degli automatismi espressivi del corpo e della voce – Lavoro sull’animale (elementi) 

Poi potrei proseguire con..

Elementi di Teatro-Danza orientale –  Ricerca e studio dei risuonatori vocali – Creazione di nuovi linguaggi e di azioni vocali – Montaggio delle azioni per la creazione di un training quotidiano – Organicità delle azioni e del ritmo – Giochi e tecniche per l’improvvisazione fisica e vocale- La Via al Personaggio – Orientare il lavoro dell’attore a far succedere invece che a far vedere – Verità Scenica e Finzione – “Ci credo, non ci Credo” – Attenzione e Concentrazione – Memoria Emotiva – Costruire una “linea ininterrotta” di azioni ed emozioni – Le Partiture Fisiche – Testo e Sottotesto – Studio di scene e monologhi – Recitazione e Attuazione.

D – Un ampio programma.

SANDRO – Ma a che ti serve tutta questa elencazione ? In concreto: cosa hai capito di più ?

D – E allora cosa mi consigli per capire veramente ?

Un consiglio

SANDRO – Ti consiglio di venire a trovarci, stai con noi, non devi pagare nulla…se poi ti piacerà deciderai con calma se iscriverti. Ma attento, anche io voglio conoscerti e poi decidere se farti iscrivere.

D – Un esame ?

SANDRO – No, assolutamente no, solo incontrarti, guardandoci negli occhi le reciproche informazioni prenderanno corpo.

D – Cercavo un posto in cui divertirmi a far teatro, da quello che dici mi sembra tutto così complicato.

E’ tutto molto semplice

SANDRO – Invece è tutto molto semplice. Ti invito a venire per sperimentare. Verificare che esiste uno stato pre-razionale in cui le parole che ti ho appena detto sono solo un pallido riverbero di quello che la semplicità dell’involontaria “verbalizzazione del corpo” esprime.

D – Magari un salto lo faccio.

SANDRO – Voglio lasciarti con uno stralcio da Grotowski, che già trovi in altre parti del nostro sito: 

“Non è il teatro che è necessario,…

….ma assolutamente qualcos’altro. Superare le frontiere tra me e te: arrivare ad incontrarti per non perderti più tra la folla, né tra le parole, né tra le dichiarazioni, né tra idee graziosamente precisate. Rinunciare alla paura ed alla vergogna alle quali mi costringono i tuoi occhi appena gli sono accessibile “tutto intiero”. Non nascondermi più, essere quello che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un’ora. Trovare un luogo dove tale essere in comune sia possibile…”  

Ciao, Ti aspetto.

Partecipa a un incontro gratuito

teatro dove si tiene il corso di teatro avanzato a Roma del teatro di Nessuno

Dove e Quando

Ti aspettiamo

DOVE: Roma San Paolo — Teatro Centro Polivalente Parco Schuster, Via Ostiense 182/I (dentro il parco)

ATTENZIONE: Se vieni in macchina il navigatore non trova il teatro in Via Ostiense 182/I,  perché non è sulla strada. Guarda sopra la mappa.

Puoi arrivare comodamente anche con la Metro B — San Paolo Basilica.

QUANDO: Tutti i martedì, 19:00 – 21:30. Un po’ di teoria e molta pratica.

Telefona sempre prima di venire CONTATTI


Iscrizioni e Contributo di partecipazione

Come partecipare

Al Corso Avanzato NON ci si iscrive, come ci si iscrive ad un qualsiasi club. 

Desideriamo prima conoscerci.

Di conseguenza non facciamo preiscrizioni.

Vieni a trovarci, parliamo e stiamo un po’ insieme. Solo dopo decideremo insieme cosa fare.

C’è un Contributo di partecipazione MA c’è anche la possibilità di NON PAGARE NULLA

Scopri COME NON PAGARE

Contributo di partecipazione

Obiettivo economico è che il nostro Corso di teatro avanzato/COMPAGNIA non costi nulla, ma anzi ci si possa guadagnare. C’è posto per chi vuol partecipare come attore/trice, senza ulteriori impegni, e quindi è consapevole che ci sono dei costi da sostenere. In questo caso il Contributo di partecipazione per 4 incontri mensili per circa 10/12 ore totali € 80,00 mensili + 50,00 di iscrizione trimestrale. Ma potrebbe variare di anno in anno, scrivici e saremo più chiari CONTATTI

PER ANNULLARE I COSTI

C’è chi, oltre a partecipare come attore/trice, si propone anche come solerte “impresario di se stesso e del gruppo”.

Per ogni “scrittura” che troverà o “piazza” e/o per ogni “bando” (municipio/regione/nazionale/Europa) che porterà a risultati concreti riceverà un sostanzioso rimborso riuscendo ad annullare, e non solo, tutti i costi sostenuti.

Ma siamo aperti anche a chi ama frequentare il nostro mondo teatrale, vuol far parte del gruppo ma non desidera impegni artistici. Costoro potranno collaborare in mille modi, oltre alla ricerca di “Piazze” e/o “Bandi” trovando la loro soddisfazione economica.

Non esiste quota associativa: il Gruppo di Lavoro non è un’associazione.

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FAQ

APRI Faq

D – Non ho mai fatto teatro, il corso avanzato non sarà troppo per me, per iniziare ? Forse dovrei inziare con qualcosa di più soft.

Nel nostro CORSO TEATRO AVANZATO Roma, seguiamo il Metodo delle Azioni Fisiche e non c’è primo anno, secondo anno, corso di perfezionamento ed altre dizioni che indicano il progredire degli insegnamenti.

Non crediamo in questa diffusa impostazione

Mettiamo invece in campo il concetto della “Formazione Continua”.


D – “Ho già fatto teatro, ho fatto questo e quello, ho messo in scena tutto e di più di tutto, sarà una situazione adatta a me?” (sottindendendo: “sono già ad un altro livello”)

Potresti partecipare per più anni di seguito ed ogni anno troveresti argomenti nuovi, nuovi motivi di interesse, nuovi stimoli creativi.

Partecipare o meno è solo funzione della Tua testa e non delle esperienze pregresse che hai.

A volte persone senza alcuna esperienza si inseriscono subito ed accettano senza condizionamenti il Metodo delle Azioni Fisiche; altre volte persone con esperienza hanno difficoltà a “dimenticare” quanto sanno, o pensano di sapere.

In realtà, per avere buoni risultati, siamo assolutamente convinti che l’importante è formare un gruppo con motivazioni simili;

che poi i partecipanti abbiano esperienza o meno è, nella maggioranza dei casi, irrilevante.

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Corso di Teatro Avanzato a Roma: da Stanislavskij a Grotowski e Barba

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