Seminario Teatrale Costruzione di una IMPROVVISAZIONE a Roma

Seminario Teatrale a Roma sulla COSTRUZIONE di una IMPROVVISAZIONE a Roma. Seminario pratico per attori, registi, pedagoghi teatrali e appassionati. Posti limitati. ROMA 14 – 15 novembre 2026.

Seminario Teatrale a Roma

COSTRUZIONE di una IMPROVVISAZIONE

Dall’improvvisazione alla fissazione dell’azione – Condotto da Sandro Conte

Una improvvisazione al seminario teatrale a Roma

 

Un’improvvisazione nasce “spontanea” per poi essere “codificata” e “fissata” tramite passaggi successivi.

Per trasformare ogni ricordo, ogni immagine, ogni pensiero in azione scenica il seminario ti condurrà, passo passo, a costruire la tua improvvisazione.

“…Non possiamo fissare i sentimenti. Possiamo fissare e ricordare solo le azioni fisiche” (Stanislavskij)

IN QUESTO SEMINARIO:  Perché partecipareA chi è rivoltoProgrammaDoveFaq

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Seminario Costruzione di una IMPROVVISAZIONE in breve

📅14 – 15 Novembre 2026 –Costruzione di una IMPROVVISAZIONE 📍Roma San Paolo ⏳10 ore di lavoro 👤Conduce: Sandro Conte 


Cos'è un'Improvvisazione a teatro

L’IMPROVVISAZIONE a Teatro

Azione fisica 1 + Azione fisica 2 + Azione fisica 3 = IMPROVVISAZIONE

L’imnprovvisazione a teatro è una sommatoria di più azioni fisiche.

La fantasia e la creatività si esaltano nell’improvvisazione in cui l’attore scopre aspetti segreti del suo Io utili ad una interpretazione che “non faccia finta di…”, ma invece sia il tuo Frammento di verità da portare in scena.

APPROFONDISCI

Per chiarire cosè e come si fa una improvvisazione è bene chiarire prima di tutto

cosa è una Azione fisica

Cosa distingue un movimento da una azione fisica?

Un movimento è quello che tutti facciamo ogni giorno, magari in automatico, pensando anche ad altro.

L’Azione Fisica è quello stesso movimento riempito di volontà: lo faccio perchè…Caratteristiche di una Improvvisazione

A teatro l’improvvisazione è in un primo tempo improvvisata, cioè è realizzata dapprima in maniera probabilmente strampalata e incoerente, per poi, con passaggi successivi, essere sempre di più codificata.

È importante che un’improvvisazione sia comprensibile?

Risposta chiara: No!

L’azione fisica e la conseguente improvvisazione attingono alla realtà, non per imitarla, ma per stimolare il ricordo, la memoria. Non tendono a far capire, ma a far sentire.

Per questo l’azione fisica e la conseguente improvvisazione trovano la sua migliore espressione nell’astrazione.

Dunque il voler far capire è comprensibile e può essere uno stimolo per l’attore, ma potrebbe essere uno sforzo totalmente inutile. L’attore infatti non sa dove il regista deciderà di inserire la sua improvvisazione, che potrebbe essere montata in un contesto completamente diverso da quello che immagina l’attore.

Si configura una libertà totale per l’attore che, libero dal condizionamento della comprensibilità, improvvisa in libertà, va alla ricerca del suo proprio frammento di verità che il regista, con altrettanta libertà, monterà dove ritiene opportuno.

Compito di far capire è del regista e non dell’attore.

Conclusione: nelle tue improvvisazioni fai, agisci senza preoccuparti di nulla, sarà poi il regista a tagliare, montare ecc.

 

Una scena di improvvisazione al seminario teatrale


Perché partecipare

Se sei un attore, amatoriale o professionista o un semplice appassionato, frequentare questo seminario ti permetterà di…

  • Sviluppare ascolto, attenzione e prontezza di riflessi
  • Libera dalla paura di sbagliare
  • Sviluppa creatività e immaginazione
  • È un allenamento alla generazione di idee, non alla ripetizione.

L’improvvisazione è perfettamente coerente con:

Le Azioni Fisiche:

“Non mi parlate di sentimenti, non possiamo fissare i sentimenti. Possiamo fissare e ricordare solo le azioni fisiche” (Stanislavskij: “non possiamo fissare i sentimenti, solo le azioni” (Stanislavskij)

La costruzione di partiture fisiche

È un lavoro che non passa dalla testa, ma dalla volontà.

Quando il corpo agisce in modo autentico, il sentimento segue.

In sintesi

Partecipare a un seminario di improvvisazione serve a:

  • diventare un attore più libero
  • più reattivo
  • più presente
  • più creativo
  • più capace di trasformare ogni stimolo in azione scenica

È uno dei lavori più completi e trasformativi che un attore possa fare.

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A chi è rivolto – Obiettivi

A chi è rivolto – Obiettivi

Il seminario è rivolto ad attori, aspiranti attori, registi e pedagoghi teatrali, appassionati e chiunque voglia esercitarsi nello studio dell’Improvvisazione.

Accade a volte che il pedagogo, o il regista, fornisca all’attore (o aspirante attore) uno “stimolo” per un’improvvisazione. Accade anche che l’attore dica: “non so che fare”. 

Ma il nostro percorso di training o lo spettacolo che stiamo costruendo prevede che, singolarmente o in gruppo, si realizzi una o più improvvisazioni.

E allora cosa può fare l’attore che non vede soluzioni ed ha la sensazione che la sua creatività si sia improvvisamente interrotta ?

Il Seminario teatrale Costruzione di una Improvvisazione fornirà le tecniche per rispondere a queste domande e condurrà l’attore, passo passo, fornendo gli strumenti per affrontare un qualsiasi “stimolo” e costruire la propria improvvisazione.

Sarà utile anche al regista e/o pedagogo teatrale che affinerà la sua capacità di interagire con i suoi attori e/o allievi.


Seminario teatrale Costruzione di una IMPROVVISAZIONE – PROGRAMMA

Il seminario teatrale Costruzione di una Improvvisazione, condotto da Sandro Conte, fa riferimento alle tecniche di lavoro dell’ Odin Teatret di Eugenio Barba.

Apri PROGRAMMA

Programma

Seminario teatrale Costruzione di una IMPROVVISAZIONE

seminario teatrale improvvisazione

“Non mi parlate di sentimenti, non possiamo fissare i sentimenti. Possiamo fissare e ricordare solo le azioni fisiche”…(Stanislavskij)

“Azioni Fisiche”, qualche parola in più

  • Giorni e ore di lavoro:  Il seminario ha una durata di 2 giorni, per circa 5 ore di lavoro al giorno
  • Finalità: Il seminario fornirà al partecipante gli strumenti per elaborare nella pratica una propria improvvisazione. Partendo da uno stimolo che può essere sia “astratto”, sia “concreto”, si sperimenteranno i passaggi successivi per realizzare la propria improvvisazione .  (leggi sotto la Breve Presentazione)
  • Per il partecipante: Il partecipante dovrà venire al seminario con la memoria di un breve testo teatrale o letterario a sua scelta (4-5 righe) ed indossare un abbigliamento molto comodo con calzini antiscivolo o scarpette da ritmica (piedi nudi se il pavimento sarà di legno).Breve programma/presentazione del Seminario Teatrale

In genere, nel linguaggio di tutti i giorni, si dice: “ti ho fatto un’improvvisata” per intendere qualcosa di estemporaneo e non previsto.

A teatro non c’è nulla di più preciso di un’improvvisazione, che nasce “spontanea” per poi essere “codificata” e “fissata” tramite passaggi successivi.

Accade a volte che il pedagogo, o il regista, fornisca all’attore (o aspirante attore) uno “stimolo” per un’improvvisazione, e accade anche che l’attore dica: “non so che fare”.  Ma il nostro percorso di training o lo spettacolo che stiamo costruendo prevede che, singolarmente o in gruppo, si realizzi una o più improvvisazioni.

E allora cosa può fare l’attore che non vede soluzioni e che ha la sensazione che la sua creatività si sia improvvisamente interrotta ?

Il Seminario teatrale costruzione di una improvvisazione 

fornirà le tecniche per rispondere a queste domande e condurrà l’attore, passo passo, fornendo gli strumenti per affrontare un qualsiasi “stimolo” sia “astratto”, sia “concreto” e costruire la propria improvvisazione.

All’inizio del seminario al partecipante viene assegnato un tema.

Per realizzare una improvvisazione da un tema dato è necessario creare una struttura su cui “appoggiarsi” per la creatività.

Dunque prima tracciare una trama di base, con dei punti di riferimento, come bandierine su una mappa.

Ognuno deve prendere il suo quaderno, dividere ogni pagina in due colonne, e scrivere in una colonna, con la maggiore precisione possibile, tutto quello che ha fatto; e nell’altra le associazioni che ha avuto mentre improvvisava, le sensazioni fisiche, le immagini mentali e i pensieri, le memorie di luoghi e persone.

Importantissime sono le “associazioni mentali”.

Mentre l’attore sta facendo le sue azioni, nello stesso tempo l’occhio della sua mente vede qualcosa, come se ti balenasse di fronte un ricordo, un’immagine. Non è importante che il ricordo o l’immagine abbiano una diretta relazione con l’improvvisazione che si sta facendo, l’”associazione mentale” è totalmente libera e lontana dal concetto causa-effetto. Cioè, ad esempio, sto improvvisando sul tema x, ma l’iimagine che mi arriva, il ricordo, come un disturbo, sembra arrivare da tutt’altra parte. Bene questa apparente stonatura tale non è ma va seguita in libertà, dove ci porta il corpo.

Tramite gli appunti presi ogni attore può ricostruire e memorizzare l’improvvisazione appena fatta.

Successivamente, lavorando sulla struttura, potremo alterarla e perfezionarla fino a che non divenuti una scena di uno spettacolo.

Lo stesso percorso per una improvvisazione collettiva.

Sequenza di massima

Gli esercizi indicati sono solo degli esempi e l’elencazione non è conseguenziale, nella realtà tenteremo di far accadere più che indirizzare, nel senso che siamo pronti ad adattare il programma a quello che dovesse accadere durante il seminario. Dunque non un programma statico, ma dinamico:

  • Iniziamo con la danza del vento
  • Esercizio della “raccolta”, continuo finché sulla mano che raccoglie non compare qualcosa, su questo “qualcosa” costruisco un’improvvisazione.
  • Al partecipante viene assegnato un tema. Il tema è sono un inganno che facciamo a noi stessi, serve solo a trovare un frammento di verità.
  • Realizzare una improvvisazione libera e breve (breve perché sia precisa).
  • Fare in modo che la stessa sia ripetibile.
  • Trovare al suo interno dei punti di riferimento, come se ci si muovesse su una mappa. Possiamo perderci ma conoscendo i punti di riferimento facilmente ritroveremo la strada
  • Inserire il testo nella improvvisazione fisica.
  • Inserire un secondo testo a conferma che l’azione fisica può non avere relazione col testo

Alla fine del Seminario Teatrale avremo appreso come Improvvisare su un qualsiasi tema o “stimolo”

La tecnica appresa ci darà le basi su cui indirizzarci per qualsiasi altra improvvisazione.

Per concludere tutti partecipano alla costruzione di una breve scena;

​​​​​Se hai domande o qualcosa non ti è chiaro, CHIAMA o SCRIVI vai ai CONTATTI


Conduce i seminari – Sandro Conte

Dramaturgo, regista e pedagogo teatrale, fondatore del Teatro di Nessuno.

Non tutti fanno teatro.
Alcuni imparano a stare su un palco.
Altri imparano a esserci davvero.

Sandro Conte lavora su questo.

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DOVE, QUANDO, ORARI

DOVE: Roma San Paolo – Teatro Centro Poliv. Parco Schuster (Guarda attentamente la mappa)
QUANDO: 14 – 15 novembre 2026
ORARI: sabato 10:30–15:30 // domenica 10:00–15:00 – 10 ore di lavoro, un po’ di teoria e molta pratica per capire facendo.

Come partecipare – ISCRIZIONI e COSTI


Consigli di Lettura


FAQ – Domande frequenti

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Serve esperienza?

No.

Dove si tiene?

A Roma San Paolo, presso il teatro del Centro Polivalente Parco Schuster. Controlla sempre questa pagina prima di venire.

Posso partecipare a un solo seminario?

Sì.

Quanto dura il seminario?

Weekend: 2 giorni, circa 10 ore (5 sabato + 5 domenica).

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