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Rugantino 2013 - Recensione di Cristiana Cittadini


Rugantino - Recensione di Cristiana Cittadini

      
     
Autore Recensione: Cristiana Cittadini
E-mail: cristiana.cittadini@virgilio.it

Titolo Spettacolo: Rugantino (edizione 2013)

 

Breve sinossi : Nella Roma papalina del XIX secolo, Rugantino, giovane arrogante e avverso a qualsiasi lavoro, vive di espedienti aiutato dalla fida Eusebia che egli spaccia per sua sorella.Entra in scena la bella Rosetta, moglie del violento e gelosissimo Gnecco Er Matriciano, Rugantino con degli amici scommette di sedurla prima della Sera dei Lanternoni. Riesce nell'intento ma si innamora della ragazza. Durante il Carnevale Gnecco viene assassinato, Rugantino si fa trovare casualmente accanto al cadavere e si autoaccusa dell'omicidio, il cui movente sarebbe l'amore per Rosetta.  Imprigionato e condannato a morte, sale sul patibolo sostenendo la colpevolezza, dimostrando così, affrontando la morte, di essere un vero uomo. La vicenda si conclude con Mastro Titta che giustizia un Rugantino finalmente rispettato e ammirato da tutti.
 
Autore del testo: Garinei e Giovannini
 
Città in cui è rappresentato: Roma
 
Genere: Commedia
Atti: 2
 
In scena dal...al (date): dal 14 novembre 2013 al 9 febbraio 2014
 
Elenco principali attori: Enrico Brignano, Serena Rossi, Vincenzo Failla, Paola Tiziana Cruciani
 
Regia: Enrico Brignano


Rugantino - Recensione di Cristiana Cittadini
      
      

Rugantino

 


Enrico Brignano, vero romano doc, inaugura una lunga ed importante stagione teatrale per Rugantino al teatro Sistina, più di tre ore di spettacolo. Uno spettacolo dal sapore amarcord dedicato al primo Rugantino della storia del teatro. Era il 1962 quando Nino Manfredi rappresentava per la prima volta sul palcoscenico, proprio del Sistina, Rugantino. Un allestimento storico per il grande musical di Garinei e Giovannini che vedeva anche altri interpreti noti: Aldo Fabrizi, Lea Massari, Bice Valori.

Le musiche, le scenografie, i costumi sono quelli originali dell’epoca, a fine spettacolo infatti Brignano ricorda che Mastro Titta indossa i pantaloni che furono di Fabrizi.

Ieri come oggi è presente l’orchestra dal vivo e di nuovo è collocata nella buca tra il palcoscenico e le poltroncine della prima fila della platea, uno spettacolo unico sentire l’orchestra dal vivo al teatro Sistina.
Brignano calza perfettamente i panni di Rugantino: corre su e giù sul palco, sfotte, sembra quasi un pulcinella. Rappresenta l’essenza del popolano romano diventando un nuovo emblema della romanità più verace, così come è stato per i suoi predecessori: Manfredi, Montesano, Mastrandrea.Con il suo accento interpreta Rugantino in maniera superlativa facendo del suo personaggio il classico romano strafottente e folcloristico. Del resto è proprio Brignano ad affermare che siamo tutti un po’ Rugantino a Roma, con la voglia di “rugare”, pieni di arroganza.

La vera sorpresa dello spettacolo è l’attrice napoletana Serena Rossi che, nonostante la sua provenienza campana, riesce a recitare in un romanesco perfetto, stupendo, con la sua voce dolce e soave. Ricordiamo che l’attrice è molto nota per la sua presenza in una soap “Un posto al sole”, viene da esperienze canore liriche che ne fanno di lei un’ attrice teatrale molto competente.
 
Stupisce non tanto in positivo la presenza dell’attore Vincenzo Failla che, nonostante la sua presenza robusta e massiccia, non riesce al meglio ad interpretare il ruolo di Mastro Titta, suo difetto è  un dialetto romanesco non sufficiente, ricordiamo i suoi predecessori Mattioli e lo storico Aldo Fabrizi, purtroppo non siamo ancora a quel livello.
 
Tutto sommato il musical Rugantino è sempre un vero spettacolo, con le scenografie che portano indietro in una Roma romantica e unica al mondo, “Roma nun fa la stupida stasera” rappresenta la sua vera colonna musicale dove commuoversi è veramente facile. Infatti per i suoi 50 anni quest’anno lo spettacolo andrà oltreoceano e sarà in scena a New York.