CONTE: Dimmi che mi ami, dillo! Copione teatrale

Conte: dimmi che mi ami, dillo
Una scena 1997

Sandro Conte: Dimmi che mi ami, dillo! Copione teatrale

commedia giocosa del 1997



Bizzarro tramestio onirico in cui il sognatore ha un problema: i suoi sogni si materializzano. Così assistiamo alle disavventure amorose di un Uomo Irascibile che fugge dalla sua invadente fidanzata, che fugge dalla Maman, che fugge dalle Signorine Variopinte; tutti coinvolti in un eterno equivoco in cui il capire l'altro resta un miraggio irraggiungibile.



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CONTE: Dimmi che mi ami, dillo!

Breve Sinossi

 

SINOSSI: "Dimmi che mi ami, dillo!" è una rivisitazione dei temi cari ad Anton Cechov: l'incomprensione reciproca in cui nessuno capisce veramente nessuno e tutto ruota intorno ad un equivoco esistenziale, i personaggi sono alla continua ricerca di un' identità che non gli appartiene come bagaglio personale ma solo l'altro, il vicino, e comunque un'entità esterna al proprio io, può conferirgli.

Strada facendo il testo è, quasi autonomamente, come magicamente fornito di un suo spirito vitale, lievitato nelle nostre mani per divenire qualcos'altro: un sogno. Un affascinante delirio in cui i personaggi altri non sono se non il prodotto fantastico di un pensiero sottile, "Noi siamo della materia di cui son fatti i sogni" (Shakespeare) sostiene uno dei personaggi interrogato su quale sia la sua vera natura. Lo spettacolo diviene dunque parte integrante di un bizzarro tramestio onirico in cui il sognatore ha un problema: i suoi sogni si materializzano ed appaiono improvvisi come un gioco felice che esca dalla calza la mattina della Befana. Così assistiamo alle disavventure amorose di un Uomo Irascibile che fugge dalla sua invadente fldanzata, che fugge dalla Maman, che fugge dalle Signorine Variopinte; tutti coinvolti in un eterno equivoco in cui il capire l'altro resta un miraggio irraggiungibile. NeI finale, il sognatore, si troverà a dover scegliere, come sempre nella vita, tra tetra realtà ed intrigante sogno ed allora...

 



 

CONTE: Dimmi che mi ami, dillo!

Scheda tecnica

 

  • Titolo    Dimmi che mi ami, dillo ! (Passato ed avvenire della tassa sui cani)
  • Autore    Sandro Conte
  • Genere    Commedia brillante
  • Atti    1
  • 9 (4 uomini, 5 donne) di cui principali 4  (2 uomini, 2 donne)
  • Prima rappresentazione    16 Giugno 1997 - Roma - Sala Testaccio
  • Durata stimata    65'
  • Personaggi   9 (4 uomini, 5 donne)
  • Ambientazione    Qualsiasi epoca
  • Depositato alla S.I.A.E. il 6 Giugno 1997

PERSONAGGI In questo copione, in considerazione del carattere paradossale della vicenda, sia il numero dei personaggi che la distinzione in ruoli femminili o maschili è veramente soggettiva, e dunque è impossibile indicarne a priori, come tradizionalmente è consuetudine, il numero e/o il sesso. Ci sono alcune scene che possono essere realizzate con pochi personaggi ma anche con molti di più. Allo stesso modo alcuni personaggi possono essere intesi sia al maschile che al femminile. In questo genere di copioni dunque il numero ed il sesso dei personaggi sarà esclusivamente funzione delle scelte di regia.

 



 

CONTE: Dimmi che mi ami, dillo!

Le nostre messinscena


Edizione 16 giugno 1997

  • Con : Daniela Bistacchia (Signorina Variopinta A), Sandro Conte (Regista), Lino di Martino (Ufficiale Ferito), Roberta Dominici (Signorina Variopinta B), Riccardo Lo Giudice (Uomo Irascibile), Stella Marcucci (Narratrice), Giorgio Merluzzi (Aiuto Regista), Laura Paoli (Varenka), Rossella Torelli (Maman)
  • Costumi: Francesca Mapelli
  • Scelte Musicali: Riccardo Lo Giudice
  • Foto di Scena e Luci : Paolo Mercogliano
  • Scene e Regia: Sandro Conte

    Edizione giugno 2002

  • Giugno 2002 - Roma - Teatro Le Salette
  • Con: Franco BATTAGLIA (Uomo Irascibile), Mariateresa CONDOLUCI (Signorina Variopinta A), Antonella DE ANGELIS (Signorina Variopinta B), Pasquale de MARTINO (Aiuto Regista), Luisa GARUFI (il Sogno), Laura LISI (Varenka), Antonino MARGIOTTA (Regista), Pina PIGNATARO (Narratrice), Sandro SCARPELLI (Ufficiale ferito), Stefania TANCA (Maman) 
  • Costumi:  Stefania Tanca
  • Scelte Musicali: Riccardo Lo Giudice
  • Scene e Regia: Sandro Conte