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VOLEVAMO ESSERE SUPEREROI, recensione di Monica Falconi

VOLEVAMO ESSERE SUPEREROI, recensione di Monica Falconi

 

Autore Recensione: Monica Falconi

Titolo Spettacolo: VOLEVAMO ESSERE SUPEREROI

Breve sinossi : Volevamo essere supereroi narra la storia di otto personaggi prendendo come spunto iniziale, un incidente in cui due dei protagonisti si trovano coinvolti. Nella sala d'aspetto dell'ospedale dove vengono trasportati, i loro famigliari e amici avranno modo di conoscersi e raccontarsi.

Autore del testo: Massimo Izzo

Città in cui è rappresentato: Roma

Genere: Dramma

Atti: 2

In scena dal...al (date): 17/21 gennaio 2017 Elenco principali attori: Roberto Mauri, Monica Carpanese Seller, Mauro Ballanti, Giordana Vitaliti, Raffaella Camarda, Annica Rodolico, Lorenza Sacchetto, David Vivanti

Regia: Massimo Izzo



      
VOLEVAMO ESSERE SUPEREROI, recensione di Monica Falconi
 

Recensione
 

Sembra un inizio di una storia qualsiasi e invece è solo lo spunto, una conditio causa che dà all'autore, Massimo Izzo, il modo di fare un viaggio dell'anima.

Un analisi del proprio essere, e di quello che si vuole e si spera che ogni personaggio fa, dall'inizio alla fine, ripercorrendo con la memoria i fatti che lo hanno condotto fin lì nel viaggio della propria vita.

Interpretazione ottima del giovane Roberto  Mauri, Clark, che è poi il personaggio su cui ruota tutta la vicenda.

Intensa e commovente anche l'interpretazione di Monica Carpanese Seller, Mary, che si immedesima perfettamente nel dolore di una mamma nel sapere il proprio figlio in fin di vita.

Centrati anche gli altri personaggi aiutati dalle corde caratteriali che ben si adattano alle loro personalità e che quindi riescono a rendere al meglio il loro vissuto.

Stile Felliniano contemporaneo per la dimensione onirica che si ha durante lo spettacolo. I personaggi si muovono e parlano, ma se ci dicessero che è uno solo ad aver sognato tutto il resto, non ci si stupirebbe più di tanto.

Scelte registiche che strizzano l'occhio al teatro dell'assurdo pur non addentrandosi mai veramente nel genere.

Regia Attenta al dettaglio, e perfetta per il bilanciamento degli attori nei movimenti ed interpretazioni: si nota che è la stessa mano ad aver scritto la storia dato che i personaggi sono centrati nelle intenzioni.

Un luogo che ne diventa altri mille potenzialmente, un orologio fisso sullo stesso orario, dialoghi che svelano debolezze e nevrosi rendono VOLEVAMO ESSERE SUPEREROI uno spettacolo che rimane impresso nella memoria.

Perché consigliarlo.

Perché tutti abbiamo prima o poi indossato una maschera o lo faremo....  

perché tutti vorremmo essere migliori di quello che siamo, magari assecondando il nostro delirio di onnipotenza con il desiderio di somigliare ad un supereroe, credendo che quello sia la perfezione.

Tutti abbiamo difficoltà ad affrontare le nostre Paure e i supereroi descritti dai fumetti hanno alimentato questo malessere.

Perché la perfezione a volte è proprio nel disequilibrio, nella ricerca, in ciò che non è ancora completamente scoperto.

Gwen, interpretata da Raffaella Camarda ben lo sa, perché è L unica che non vorrebbe essere un supereroe ma chiede solo di avere un po' più di coraggio come se avesse capito che il vero eroe è senza maschera.

"È necessario passare per L incertezza per ottenere la certezza".