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Sogni e bisogni, recensione di Cristiana Cittadini


Sogni e bisogni, recensione di Cristiana Cittadini

     

      
     
 Autore Recensione: Cristiana Cittadini

Curriculum E-mail: cristiana.cittadini@virgilio.it

Titolo Spettacolo: Sogni e bisogni

Breve sinossi: La commedia racconta la storia di Rocco Pellecchia ed il suo "pene", ispirandosi al celebre romanzo di Moravia "Io e Lui". L'organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo "proprietario" e diventa uomo. L'intreccio è popolato da numerosi personaggi e le risate non mancano......

Autore del testo: Vincenzo Salemme

Città in cui è rappresentato: Roma

Genere: Commedia

Atti: 1

In scena dal...al (date): Dal 16 dicembre 2014 al 25 gennaio 2015

Elenco principali attori: Vincenzo Salemme, Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Susy Del Giudice, Andrea Di Maria, Antonio Guerriero

Regia: Vincenzo Salemme


Sogni e bisogni, recensione di Cristiana Cittadini      
     
 

 


Recensione
 
SOGNI E BISOGNI

Torna al teatro Olimpico il grande comico napoletano Vincenzo Salemme, con questo nuovo spettacolo esilarante e ricco di equivoci a sfondo erotico. Si, perché il vero protagonista della commedia è l’organo del sesso maschile, affettuosamente chiamato tronchetto della felicità, che si stacca dal corpo del personaggio Rocco Pellecchia e prende vita, parla, balla, recita.


Sullo sfondo un’imponente scenografia di Alessandro Chiti, un palazzo moderno dove abita Rocco e i suoi simpatici e bizzarri vicini di casa, che contribuiscono alla buona riuscita dello spettacolo, ispirato ad un famoso romanzo di Moravia dal titolo Io e Lui.


A fare da spalla a Rocco c’è il nevrotico ispettore di polizia Osvaldo Savarese, alias Domenico Aria, sempre corteggiato da donne che non ama, come la portiera dello stabile, personaggio alternativo e curioso, invaghitasi dell’ispettore. Tra spassose gag, equivoci e balletti, lo spettatore trascorre una piacevole e straordinaria serata in compagnia del grande mattatore Vincenzo Salemme, che ci regala questo suo ennesimo capolavoro in scena al teatro Olimpico fino al 25 Gennaio.


Un atto unico divertente e un po’ sfacciato, che non degenera nella facile volgarità e, nonostante si abbandoni ogni tanto a qualche eccesso, resta piacevole da vedere grazie anche alla spontaneità della lingua napoletana e alla complicità degli attori sul palco.


Siamo stelle cadenti, siamo etichette scritte, siamo qui per caso, questo è il messaggio di Salemme, ancora una volta la sua commedia vuole dare un insegnamento, aiuta a riflettere sui sogni e i bisogni umani, perché la magia e il sogno solo il teatro li può regalare, ma niente e nessuno ce li può negare.