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A RUOTA LIBERA - Recensione di Cristiana CITTADINI


A RUOTA LIBERA - Recensione di Cristiana CITTADINI

      
     
AutoreRecensione:  Cristiana Cittadini  

E-mail cristiana.cittadini@virgilio.it

Titolo Spettacolo: A RUOTA LIBERA
Breve sinossi: Michele perde la memoria in seguito ad un incidente, un percorso all'indietro nel tempo attraverso i ricordi della sua infanzia fino ad oggi.

Autore del testo: Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli

Città in cui è rappresentato: Roma

Genere: Commedia
Atti: 1
In scena dal...al (date): dal 2 al 27 marzo 2011
Elenco principali attori:
Francesca Baragli, Claudia Campagnola
Massimo Di Giorgio, Vania Lai, Matteo Vacca

Regia: Sergio Zecca


A RUOTA LIBERA - Recensione di Cristiana CITTADINI

 
     

Recensione


Un percorso all’indietro nel tempo, in seguito ad un piccolo incidente
Michele perde la memoria, ed aiutato da un medico vede riaffiorare pian piano
i ricordi di un passato contraddistinto e movi-mentato da veicoli che hanno
ben definito le diverse fasi della vita del protagonista.
Si parte dal girello, e quindi dall’infanzia fino ad arrivare alle attuali
automobili, passando per la prima bicicletta, una Torpado rossa, i primi
motorini e l’automobile simbolo della maggiore età.
Torpado, Bianchi, Rizzato, Garelli, Vespa, Fiat 127 e così via,
ripercorrendo i momenti che un po’ riguardano l’esistenza di tutti.
A ruota libera è uno spettacolo esilarante incentrato sull’esperienze di
vita del giovane personaggio interpretato da Michele La Ginestra, affiancato
dal talentuoso attore e regista Matteo Vacca, che si alterna ora nel ruolo
del medico curante ora nel ruolo del padre del giovane. Attraverso i suoi
ricordi il giovane Michele ripercorre tutta la sua vita, da quando era
piccolo ad oggi, le sue prime esperienze scolastiche, i suoi compagni di
scuola e di gioco, le feste adolescenziali, il suo primo bacio, con il
sottofondo musicale delle canzoni più celebri degli anni Settanta e Ottanta.
Il teatro Golden è un teatro molto particolare, il suo palcoscenico non è
rialzato e gli spettatori, disposti tutti intorno ad esso, si ritrovano gli
attori a recitare proprio davanti a loro, sullo stesso piano. Questo rende lo
spettacolo più familiare, più caloroso e gli spettatori più partecipi e
attenti.
La scenografia è molto semplice, motorini e biciclette riempiono il
palcoscenico e in fondo biciclette e ruote appese fanno da cornice.
Il linguaggio e i dialoghi della commedia sono anch’essi semplici e
scorrevoli.