Teatro di Nessuno, laboratorio e seminari di teatro a RomaIl Quaderno di Nessuno: Recensioni teatrali


Archivio: leggi tutte le recensioni

My Fair Lady - Recensione di Cristiana Cittadini


My Fair Lady - Recensione di Cristiana Cittadini

     

Autore Recensione: Cristiana Cittadini

Curriculum E-mail: cristiana.cittadini@virgilio.it

 

Titolo Spettacolo: My Fair Lady

Breve sinossi : E’ uno dei più amati classici della storia del Musical: la favola della povera e rozza fioraia trasformata in principessa da un ostinato e burbero professore di fonetica. La cultura, la conoscenza della propria lingua, gli strumenti per un’elevazione sociale, sono il fulcro narrativo di questo spettacolo: un tema molto attuale in un momento storico come quello che stiamo attraversando.

Autore del testo: Friederick Loewe e Alan J. Lerner da “Pigmalione” di George B. Shaw

Città in cui è rappresentato: Roma

Genere: Commedia Atti: 2

In scena dal...al (date): dal 22 ottobre al 10 novembre 2013

Elenco principali attori: Vittoria Belvedere, Luca Ward, Enrico Baroni e Giulio Farnese

Regia: Massimo Romeo Piparo


My Fair Lady - Recensione di Cristiana Cittadini
   

Recensione

MY FAIR LADY

 

Grande inizio di stagione al teatro Sistina con il debutto dello spettacolo My Fair Lady per la regia di Massimo Romeo Piparo. La storia, ispirata al Pigmalione di George B. Shaw, ha già regalato successo al film con Audrey Hepburn, che qui cede il posto ad una sublime Vittoria Belvedere. La vediamo arrivare a teatro su una magnifica carrozza trainata da cavalli bianchi e cocchieri in livrea, con tutto il cast al seguito, per la gioia di fotografi e curiosi che assistono a questo evento nel giorno del debutto.

Buio in sala, riflettori accesi sul palcoscenico, scenografia costituita da un grande gazebo, che ora è il negozio di fiori, poi si apre quasi per magia e diventa la casa del professore Higgins, il tutore della “insulsa” fioraia Elisa. Magnifica interpretazione di Luca Ward, che con la sua voce, il suo atteggiamento e le sue canzoni fa tremare il Sistina con un tripudio di applausi meritatissimi. Sicuramente è lui il protagonista del musical, mentre Vittoria Belvedere ne viene un po’ appannata, con la sua voce fioca, flebile, il suo atteggiamento leggermente fuori le righe rispetto al personaggio che deve interpretare. Quando è la giovane fioraia è troppo sgraziata sia nei modi che nella voce, stridula e molto, troppo “fastidiosa”, quando si trasforma in una lady è sfarzosa, impacciata ed esagerata nel parlare e nel muoversi, insomma passa un po’ in secondo piano, rispetto al professore Higgins, alias Luca Ward. Sfavillanti i suoi costumi, soprattutto quello del ballo all’Ambasciata, pieno di strass e cristalli swarowski, che la fanno apparire come una vera principessa.

In compenso le coreografie di Roberto Croce fanno sognare e come del resto le musiche fedeli al film, a parte quella della filastrocca “la pioggia in Spagna bagna la campagna”, diversa ma qui ripresa nella versione originale, tradotta dal testo di George B. Shaw.

Congratulazioni a Massimo Romeo Piparo, che ha portato in scena il suo ennesimo capolavoro, misto di favola e magia, che come sempre rapisce e cattura l’attenzione dello spettatore e lo porta indietro nel tempo, a quei meravigliosi primi anni del Novecento, quando è ambientato My Fair Lady, ai vestiti lunghi e stretti, alle corse dei cavalli ad Ascot. Già l’anno scorso lo spettacolo ha avuto un enorme successo, visto l’esordio, anche quest’anno saranno un tripudio di applausi e di pubblico, che vorrà vedere con i suoi occhi quello che riesce ad inventare il genio creativo di Massimo Romeo Piparo, oggi anche Direttore Artistico del teatro Sistina.