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Una giornata particolare, recensione di Elena Saccomani


Una giornata particolare, recensione di Elena Saccomani

      
     
Autore Recensione: Elena Saccomani

Titolo Spettacolo: Una giornata particolare

 

Breve sinossi: Trasposizione teatrale del capolavoloro cinematografico di Ettore Scola "Una giornata particolare" con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Il 6 maggio 1938, giorno della visita di Hitler a Roma, in un caseggiato popolare, rimasto vuoto perchè tutti sono andati alla parata, gli unici rimasti sono Antonietta, donna di scarsa cultura e affascinata dalla figura di Mussolini, moglie e madre di 6 figli e Gabriele, ex annunciatore dell'EIAR, cacciato perchè omosessuale ed in attesa di essere inviato al confino. Per una casualità le loro vite si incontreranno e non saranno più le stesse persone.

Autore del testo: Ettore Scola e Ruggero Maccari; adattamento teatrale Gigliola Fantoni

Città in cui è rappresentato: Orvieto - Teatro Mancinelli e tutta Italia

Genere: Dramma

Atti: 1

In scena dal...al (date): 20 febbraio 2016 al 1 maggio 2016

Elenco principali attori:

Giulio Scarpati e Valeria Solarino

e con

Toni Fornari, Guglielmo Poggi, Anna Ferraioli, Elisabetta Mirra, Paolo Minnielli

Regia: Nora Venturini


Una giornata particolare, recensione di Elena Saccomani      
     
 

 

Recensione
 
Giulio Scarpati e Valeria Solarino: quella giornata particolare che cambierà due vite.

 

Un film che “nasce” da una sceneggiatura teatrale e che diventa un capolavoro della cinematografia.. il teatro che si fa cinema e, da capolavoro della cinematografia, torna di nuovo ad essere “teatro”: questo è “Una giornata particolare” del maestro, recentemente scomparso, Ettore Scola, attualmente in tourneè con la sapiente regia di Nora Venturini, l’addattamento teatrale di Gigliola Fantoni per la “Compagnia degi Ipocriti” e, nei panni dell’Antonietta della Loren e del Gabriele di Mastroianni, due interpreti di “razza” quali Valeria Solarino e Giulio Scarpati.

Lo spettacolo portato sulla scena poteva “rischiare” “l’effetto fotocopia” del capolavoro di Scola ed invece è un vero e proprio spettacolo teatrale "autonomo" con, però, le caratteristiche dell'originale: dramma, ironia, commedia, tragedia come nei film del grande Maestro, qui ancora più evidenziate dalla messa in scena per il teatro.

Antonietta, una eccellente Solarino, e Gabriele, uno Scarpati sempre assolutamente nella parte ben calato in ogni  personaggio che interpreta, rappresentano perfettamente due solitudini all'interno lei di una famiglia - tutti "romani de Roma DOC" -  che, anche "verbalmente", non la capisce nel suo esprimersi siciliano, lui dentro la "Storia", isolato a causa della sua omosessualità. Si incontrano e le loro vite, così diverse perchè così diversi sono gli ambienti dai quali provengono  (ben evidenziati dalla scena su due piani: in basso la casa affollata di Antonietta, al piano superiore lo studio con uno scaffale ricco di libri di Gabriele ) in quella “giornata particolare" cambiano. E la loro vita si tinge per un attimo d’azzurro come quel cielo che fa da sfondo al momento centrale della storia, quando entrambi trovano il coraggio di manifestare le loro interiorità “represse”: lo slancio di Antonietta che scopre che tutte le sue certezze anche familiari erano fondate su basi d’argilla e il primo, vero e liberatorio “sfogo” di Gabriele – magistrale Scarpati nel momento della “urlata confessione” - che finalmente trova il coraggio di manifestare tutta la verità tenuta repressa da sempre. I due “esclusi”, i due “isolati” ciascuno dal suo mondo, non saranno più gli stessi: Antonietta non sarà più la donna di un regime che la vuole una mera e semplice “proprietà” del marito e dei figli e Gabriele partirà per il confino avendo potuto essere finalmente se stesso e dando la possibilità di riscatto sociale a chi aveva la certezza che la propria vita era ormai scritta; anche gli “spazi” teatrali, ora sono sullo stesso piano in una storia dove, fino ad allora, aveva avuto il sopravvento l’aria cupa di un regime fatto di pericolosissimi “slogans”, di certezze “inculcate”, di ottusità, di indottrinamenti che arrivano fino al grottesco ("Quanto bello è Hitler" dirà la figlia maggiore al ritorno della parata).

Visto al Teatro Salieri di Legnago l’ 8 marzo 2016.

Per il calendario completo della tourneè controllare il Blog Ufficiale di Scarpati “Arteteatro e… Giulio Scarpati” al link  http://arteteatro-eva.blogspot.it/ e il sito della Compagnia  http://www.ipocriti.com/

 

Elena Saccomani