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Frankenstein Junior 2013- Recensione di Cristiana Cittadini


Frankenstein Junior - Recensione di Cristiana Cittadini

      
     


Autore Recensione: Cristiana Cittadini
E-mail: cristiana.cittadini@virgilio.it

Titolo Spettacolo: Frankenstein Junior (edizione 2013)

 

Breve sinossi : New York, anni trenta. Il giovane medico e celebre professore universitario Frederick Frankenstein, eredita dal nonno il castello della famiglia in Transilvania. Frederick si reca in Romania, dove incontra l'imprevedibile aiutante gobbo Igor, nipote del vecchio assistente del nonno, la procace assistente Inga e la sinistra e misteriosa Frau Blücher. Il professore crea un mostro, che in seguito a varie peripezie fugge dal castello. Alla fine Frederick riesce a recuperarlo e lo convince d'essere una creatura buona, ma il mostro fugge di nuovo. Mentre i paesani danno la caccia al mostro, Frederick suona la magica musica dei Frankenstein, che ammalia il Mostro e lo fa tornare al castello. Il dottor Frankenstein trasferisce parte del suo intelletto stabilizzatore nella creatura con un'ardita operazione di "travaso" della personalità dal creatore alla sua creatura.

 
Autore del testo: Mel Brooks e Thomas Meehan Città in cui è rappresentato: Roma
 
Genere: Commedia
 
Atti: 2
 
In scena dal...al (date): dal 19 novembre al 1 dicembre 2013
 
Elenco principali attori: Giampiero Ingrassia Giulia Ottonello Mauro Simone Altea Russo Valentina Gullace Fabrizio Corucci Felice Casciano
 
Regia: Saverio Marconi


Frankenstein Junior - Recensione di Cristiana Cittadini
 
      


      Frankenstein Junior
Dopo il grande successo di pubblico e critica dell’anno scorso, torna al teatro Brancaccio il musical “mostruosamente divertente” di Saverio Marconi.

Trovate registiche e coreografiche straordinarie ed originali ripropongono in chiave musical l’ironia propria del film di Mel Brooks, attraverso scene divertentissime, tra cui quella di Frankenstein ed il Mostro che ballano sulle note di Puttin’ on the Ritz di Irvin Berlin.

Gli artisti della Compagnia della Rancia si trasformeranno nei famosi personaggi grazie ai trucchi e alle parrucche ideate da Antonella Marinuzzi e ai costumi di Carla Accoramboni, l’atmosfera del castello in Transilvania, del laboratorio e degli ambienti è ricreata dalle “spaventose” scenografie disegnate da Gabriele Moreschi.

Tutto contribuisce alla perfetta riuscita dello spettacolo. Giampiero Ingrassia nei panni del Dottor Frankenstein è superlativo, recita, balla, canta, un artista a tutto tondo, degno successore del padre, che sicuramente gli ha trasmesso l’arte comica nel sangue. Igor è incredibilmente “mostruoso”, sembra quasi di vedere lo stesso attore del film, tale è la somiglianza, padrone della scena e del suo ruolo, fedele servo del Dottore. Le scenografie in bianco e nero si contrappongono ai coloratissimi costumi e fanno da sfondo ai tanti momenti di irresistibile comicità, come quello dello spassoso balletto del quadro “Transilvania Magica” o quello dell’arrivo a sorpesa della fidanzata di Frankenstein al castello.

Minuziosa la cura di ogni dettaglio, fino ai saluti finali, dove ogni movimento viene programmato per rendere comico anche questo ultimo momento, con tanto di canzoncina di addio.