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UNA FESTA ESAGERATA! Recensione di Cristiana Cittadini


UNA FESTA ESAGERATA! Recensione di Cristiana Cittadini

 

E-mail
cristiana.cittadini@virgilio.it


Titolo Spettacolo
UNA FESTA ESAGERATA!

Breve sinossi 
La piccola borghesia vista come un grande condominio, fatto di vicini che si scambiano saluti e favori, ma disposti a tradirsi ed alcune volte anche a condannarsi a vicenda. Vincenzo Salemme è il protagonista di questa commedia comica/amara, volta a strappare risate e ad invitare le persone al dialogo e al rispetto reciproco.

Autore del testo
Vincenzo Salemme

Città in cui è rappresentato
Roma

Genere
Commedia

Atti
2

In scena dal...al (date)
Dal 10 al 28 gennaio 2018

Elenco principali attori
VINCENZO SALEMME, NICOLA ACUNZO, VINCENZO BORRINO, ANTONELLA CIOLI, SERGIO D'AURIA, TERESA DEL VECCHIO, ANTONIO GUERRIERO, GIOVANNI RIBO’, MIREA FLAVIA STELLATO

Regia
Vincenzo Salemme


UNA FESTA ESAGERATA! Recensione di Cristiana Cittadini

 

Dopo l’enorme successo della stagione scorsa, ritorna al Teatro Sistina Vincenzo Salemme con una piacevole rappresentazione di quasi tre ore … esagerata!

Si apre il sipario e ci troviamo sul terrazzo della casa di un distinto gentiluomo, dove tutti sono in fermento nell’organizzare una sfarzosa e grandiosa festa per il diciottesimo della figlia, da qui inizia tutta la storia, intrisa di equivoci e doppi sensi comici. Tanti i riferimenti ad Eduardo De Filippo e Totò, di cui Salemme posso dire che ne è l’erede a pieno titolo perché, con il suo modo di recitare, le sue espressioni, la sua mimica e i suoi gesti, intrattiene il pubblico e ricorda quel grande teatro napoletano divertentissimo, in un momento storico che stiamo vivendo, in cui nella realtà c’è poco da ridere!

Tutto nasce dalla prematura scomparsa dell’anziano vicino di casa, non si può festeggiare con un cadavere nel palazzo, ma se il morto non fosse morto quel giorno? Come e cosa fare?

Se il primo atto è spassoso, il secondo lo è ancora di più. Con l’aiuto e la collaborazione di un cast eccezionale, che lo segue spesso nei suoi spettacoli sia teatrali che cinematografici, il regista ha ritratto uno spaccato di vita quotidiana, dove quello che succede sul palcoscenico è quello che può accadere ad ognuno di noi, tutti i giorni.

L’umanità ondeggia in un’altalena di miseria e nobiltà. Il Teatro ricorda, a chi lo fa e a chi lo guarda, che in fondo siamo di passaggio e che forse un po’ di sana ironia ci può aiutare a vivere meglio, queste sono le parole di Salemme, che racchiudono il senso della commedia abbastanza spietata verso noi stessi, soprattutto verso i nostri cedimenti morali.

Si ride tanto, anche se a volte lo stretto e veloce dialetto napoletano non fa capire le battute, ma si ride lo stesso, perché è la gestualità degli attori ad intrattenere lo spettatore, curioso di sapere cosa succederà e soprattutto come andrà a finire la festa … e vi assicuro che il finale è sorprendente ed emozionante, ma per conoscerlo dovreste andare a teatro e vedere Una festa esagerata!