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DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO - Recensione di Cristiana CITTADINI


DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO - Recensione di Cristiana CITTADINI
      

     
Autore Recensione:  Cristiana Cittadini     

E-mail cristiana.cittadini@virgilio.it

Titolo Spettacolo: DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO

Breve sinossi: Un ragazzo e la sua ragazza sono una coppia di delinquenti, anche se di piccolo calibro (ma mettono in atto il rapimento di un neonato), il terzo uomo, un avvocato, viene dalla borghesia e “scende” nell’inferno di una notte fatta di violenza e se ne rivela, sorprendentemente attratto e complice. In tutti e tre è palese un vuoto di valori, di ideali.

Autore del testo: Luca De Bei

Città in cui è rappresentato: Roma
Genere: Dramma
Atti: 1
In scena dal...al (date): dal 9 al 27 maggio 2012

Elenco principali attori: David Sebasti, Azzurra Antonacci, Gabriele Granito

Regia: Luca De Bei


DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO - Recensione di Cristiana CITTADINI

 
     

Recensione


 

Di notte che non c’è nessuno

Dopo l’esordio in forma di lettura scenica al Piccolo Eliseo Patroni Griffi nell’ambito dei lunedì di Artisti Riuniti, Luca De Bei porta lo spettacolo al teatro Lo Spazio, con una riflessione sull’esistenza dell’essere umano, sulla sessualità e sull’omosessualità latente.

Una coppia giovanissima decide di prendere la strada della prostituzione, per cambiare definitivamente la loro vita, con i soldi guadagnati…ma una notte qualcosa va storto. Sarà l’incontro con un cliente avvocato omosessuale a cambiare la loro vita e le sorti di tutti. Equivoci, confessioni intime, scelte sbagliate, dettate da esigenze professionali…tutto contribuisce a creare una vita, che non è quella voluta e desiderata, da qui nasce il desiderio profondo di intraprendere un altro percorso, verso un’altra meta.

Tutto si svolge in un clima di immensa insoddisfazione, i personaggi vivono la loro esistenza con rabbia e disgusto per quello che sono; in attesa di quello che vorrebbero diventare e le scelte che hanno fatto non sono state facili, troppi compromessi hanno dovuto accettare, ma del resto non avevano un’altra strada da percorrere in quel momento. Nel tentativo di cambiare vita, tutto comincerà a prendere una brutta piega e la situazione precipiterà nella disperazione più totale: due tentativi di omicidio sconvolgeranno la situazione e ci saranno momenti di panico e alta tensione, che si alterneranno a momenti di riflessione. Il giovane gigolò e l’avvocato si confrontano, si confidano le loro irrequietezze, i loro dubbi, si scontrano e l’epilogo sarà terribilmente drammatico, pesante e difficile da sopportare, insomma lascerà quell’amaro in bocca che ci lascia perplessi e titubanti, con tante domande e poche risposte.

I protagonisti sono perfettamente calati nei personaggi, con la loro espressività comunicano l’angoscia che in quel momento stanno vivendo e conquistano l’attenzione del pubblico, rapito dalla loro tragica storia, il silenzio più totale avvolge il teatro e rende lo spettacolo ancora più interessante e drammatico.