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COME CRISTO COMANDA, recensione di Cristiana CITTADINI


COME CRISTO COMANDA, recensione di Cristiana CITTADINI


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Titolo Spettacolo
COME CRISTO COMANDA

Breve sinossi (max 4-5 righe)
Anno 33 d.c. Palestina. E' notte e due soldati romani sono seduti in mezzo al deserto, un luogo che rappresenta la solitudine e l'isolamento dal resto del mondo. Parlano sommessamente, si capisce che sono in fuga: uno è Cassio, il centurione alla guida dei legionari quando fu crocifisso Gesù, l'altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo acqua e aceto.

Autore del testo
Michele La Ginestra

Città in cui è rappresentato
Roma

Genere
Dramma

Atti
2

In scena dal...al (date)
Dal 13 febbraio al 4 marzo 2018

Elenco principali attori
Michele La Ginestra, Massimo Wertmuller, Ilaria Nestovito

Regia
Roberto Marafante


COME CRISTO COMANDA, recensione di Cristiana CITTADINI

 

 

COME CRISTO COMANDA

Michele La Ginestra ci regala un’altra perla di saggezza con questo suo spettacolo, che porta il pubblico a meditare sulle proprie emozioni, a volte al di là dei sensi e per spiegarle è necessario abbandonarsi all’ascolto, solo così si può sentire una musica melodiosa, quella in sottofondo, con la voce gentile di Ilaria Nestovito.

Lo spunto di riflessione nasce dall’evento che ha sconvolto il mondo e cioè la morte di Gesù. Siamo nel 33d.c. in Palestina, è notte e due soldati romani conversano sui problemi di tutti i giorni e mi torna alla mente il teatro dell’assurdo di S. Beckett in Aspettando Godot, quando anche lì due uomini parlavano del loro stato esistenziale in mezzo alla campagna.

La scenografia essenziale e il dialetto romanesco nel quale si esprimo i due protagonisti, Stefano, alias Michele La Ginestra e Cassio, alias Massimo Wertmuller, conferiscono leggerezza alla rappresentazione e rendono maggiormente l’idea dell’apparente faciloneria che li accomuna. In realtà il loro atteggiamento nasconde disagio, insoddisfazione e debolezza, che impongono di adattarsi al sistema oppure scegliere eroicamente un’alternativa di vita.

Anche se il suo pubblico è solito vedere Michele La Ginestra in ruoli brillanti e comici, qui porta sul palcoscenico un personaggio dalle doti drammatiche, che in pochi conoscono, affiancato da un grande attore come Massimo Wertmuller, definito dallo stesso Autore, l’attore più giusto per interpretare Cassio, con la sua profondità d’animo e la sua giocosa romanità.

Da non perdere assolutamente, per trascorrere una serata diversa e di riflessione, al Teatro Sette fino al 4 Marzo!