GAUDIANOCARMELO-RANDAZZOROSOLINO-LA P'ND'DDET-ATTENTI AL NOME DEL NASCITURO (dialetto)

Inviato da carmelo il Ven, 04/15/2011 - 18:44
Sottotitolo
LAFINEDIPROCOPIO
Durata
tra 90 e 120 minuti
Anno di Stesura
2009
Lingua
Vernacolo
Genere
Commedia
Numero Atti
2
Sinossi

                                                                          Perché il titolo “La P’nd’ddet”.

In Italia, nonostante la lenta scomparsa del cosidetto “patriarcato”, persiste ancora la tradizione popolare di chiamare il nascituro primogenito col nome del nonno paterno; a Matera, la P’nd’ddet, ovvero la “Puntellata” (in senso figurato: un martello che fissa un nome alla parete), è il termine dialettale che sta ad indicare questa antica usanza, una palese manifestazione di formale rispetto nei confronti dei genitori. Questi ultimi tengono tantissimo al venire “puntellati”, poiché motivo di orgoglio personale e segno di continuità del lignaggio familiare. Purtroppo le nuove coppie, anziché valutare in positivo gli aspetti morali di questa usanza, guardano ad essa come ad un’arcaica imposizione dalla quale sottrarsi. Il più delle volte accampano motivi legati alla bellezza e alla modernità del nuovo nome, come se fosse il nome a determinare il futuro carisma del neonato e non i valori morali che gli andranno ad impartire.



                                                                                        La Trama in breve

Nella casa di una modesta famiglia di Matera (o altra cittadina) nel 1966, viene mostrato il tran tran familiare di una coppia di sposi (Chiarina e Tonino) che abita in casa dei genitori di Tonino (Procopio e Nannina), con le fisiologiche frizioni tra suocera e nuora. Arriva la tanto sospirata notizia che la nuora (Chiarina) dopo due anni di matrimonio, è finalmente in attesa. Scene di gioia da parte degli sposi e delle loro famiglie. Ma nonno Procopio viene presto a conoscenza del fatto che il nascituro, se maschio, non si chiamerà come lui, ma "Pio". Dopo vari diverbi minaccerà la decisione di disconoscere figlio e nipote. Arriva il giorno della nascita del bambino e nonno Procopio non sta più nella pelle perché spera che suo figlio Tonino lo accontenti in extremis. Quando saprà che al neonato è stato apposto davvero il nome Pio, per la vergogna e il disappunto decide di andare via di casa rifugiandosi nella casetta di campagna... Ma il giorno del battesimo di Pio, giusto un mese dopo la sua nascita, il saggio nonno Procopio tornerà e darà, a sorpresa, la svolta finale all’intera vicenda.
Testimonianza di vita vissuta e ricerca della pace familiare.

 

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