GAUDIANO-CARMELO-Undicesimo-non-giudicare - Fatevi i c... vostri (italiano)

Inviato da carmelo il Lun, 09/20/2010 - 19:01
Sottotitolo
Fatevi i c... vostri
Durata
tra 90 e 120 minuti
Anno di Stesura
2002
Lingua
Italiano
Genere
Commedia
Numero Atti
2
Sinossi

Questa commedia  vuol essere un omaggio al pensiero “Eduardiano”, rivisitato in chiave più verosimilmente vicina ai giorni nostri, al fine di rendere meglio comprensibili i messaggi “valoriali” in esso contenuti. La storia in questione, infatti, rappresenta la fantasiosa continuazione di “Ditegli sempre di si”, poiché comincia lì dove termina il citato capolavoro di Eduardo.

 

       Le vicende qui narrate, pertanto, evolveranno in situazioni tragi-comiche di assoluta ed originale fantasia.

Tonio Marra è il vero cardine su cui ruota l’intera commedia; egli è un malato di mente che viene dimesso dal manicomio per essere condotto in casa di sua sorella, la vedova Nannina, altra significativa figura di spicco.

 

       Lo squilibrato, nel confrontarsi col mondo contaminato dei “normali”, ingabbiato da vizi, convenzioni e      compromessi,    evidenzia l’incapacità di adattarsi ad esso.

Donna Nannina, “dovendo” assistere continuamente il congiunto è costretta ad abbandonare i progetti di matrimonio con Don Lorenzo Matera, anch’egli vedovo e suo padrone di casa.

Tonio, tuttavia,  si renderà protagonista di alcuni “colpi di testa” passibili di denuncia, che lo porteranno ad essere nuovamente internato; ciò spianerà la strada non solo al matrimonio della sorella, ma renderà  possibile l’evoluzione di altre storie, di altre vite connesse in qualche maniera alla sua “misteriosa” vicenda.

Qui prenderà corpo il disdicevole vizio di giudicare tutto e tutti, da sempre l’esercizio di gruppo più praticato nella nostra società.

La storia si dipanerà tra pregiudizi, insinuazioni, invidie e rancori che soggiogheranno i personaggi di scena, dimentichi della vera sostanza della vita: il valore dei sinceri rapporti interpersonali, ancor più importanti se riguardano gli affetti familiari ai quali siamo fortemente ed umanamente legati.

Quegli affetti che nel finale affioreranno prepotentemente e ci faranno riflettere: 

tutti, svelato il mistero, saranno portati a riformulare i propri giudizi inopportuni, frettolosi, rivelatisi privi di ragionevole fondamento…

Avverrà così, che dopo tante risate spensierate saremo travolti dai sentimenti, e forse assolveremo o almeno comprenderemo coloro che avevamo mal giudicato.

Merito del Teatro, della sua potenza, della sua essenza…

 

 

 

 

                                                                                                                                                                            L'autore

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