GAUDIANO-CARMELO-la-licenza-di-natale (vernacolo)

Inviato da carmelo il Mar, 09/21/2010 - 09:07
Sottotitolo
Ma quale miracolo?
Durata
tra 60 e 90 minuti
Anno di Stesura
2002
Lingua
Vernacolo
Genere
Commedia
Numero Atti
2
Sinossi

Premessa

Questa storia comincia laddove termina funestamente “Natale in casa Cupiello” del grande Eduardo, e vuol essere un omaggio tangibile al nobile “pensiero” che innalza tutti i suoi capolavori teatrali. Le vicende qui narrate, pertanto, evolveranno in situazioni tragi-comiche, anche soprannaturali, di assoluta ed originale fantasia.

 

LA TRAMA

La storia si svolge in una casa di un artigiano di Matera, nel 1950/51.

In “Natale in casa Cupiello” il protagonista napoletano (Lucariello), venuto fortuitamente a conoscenza della infelicità coniugale della figlia, verrà prostrato da un ineffabile malore psico-fisico che lo porterà alla paralisi…

Eduardo non sancirà esplicitamente la sua morte, ma quando il medico visiterà Lucariello nel tragico epilogo, così sentenzierà gravemente verso i familiari: “solo un miracolo…”.

Da detta frase è scaturita una domanda: a “Chi” poteva stare a cuore la vicenda umana di Peppino Cardiano, il nostro nuovo protagonista materano?

Egli è un attempato falegname analfabeta che ha sempre condotto, insieme ai propri cari, una vita improntata all’onestà e a sani principi morali.

Nel tempo libero, la principale occupazione di Peppino è quella di adoperarsi continuamente nel perfezionare il Presepe di Natale – antica tradizione di famiglia - per testimoniare la grande devozione nei confronti del Santo Protettore degli artigiani.

Di conseguenza, ad accollarsi tutti gli onerosi affari di famiglia è sempre stata sua moglie Nannina; oltre al matrimonio sbagliato della figlia Angelina, c’era da gestire la delicata situazione relativa al “ritardo mentale” dell’altro figlio Checchino, nonché la problematica, sconveniente presenza in casa del cognato Michele,  fratello scapolo del marito.

Ma quando il nostro Peppino si troverà “in bilico” tra la vita e la morte, comprenderà le proprie umane manchevolezze e vorrà porvi rimedio. Se solo potesse tornare indietro…

Da qui la risposta al quesito formulato e la nascita della nuova storia: sarà proprio San Giuseppe a venire in soccorso di Peppino, ritenuto meritevole in virtù del suo “Credo”, di godere di una licenza speciale che gli permetterà di sanare le situazioni terrene irrisolte e prepararsi ad un più sereno e degno distacco.

Così la Fede lo salverà…                                                                

 

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