GAUDIANO-CARMELO-E-SE-CI-VIENE-UN-MAL-DI-TESTA?

Inviato da carmelo il Mar, 09/21/2010 - 18:37
Sottotitolo
Al cuor non si comanda
Durata
tra 90 e 120 minuti
Anno di Stesura
2003
Lingua
Italiano
Genere
Commedia
Numero Atti
3
Sinossi

Perché questo titolo?

 

Dalle nostre parti l’interrogativo “E se ci viene un mal di testa?”, ormai in disuso, rappresentava un monito a considerare gli eventi della vita secondo la loro reale importanza, ovvero secondo un’antica e saggia scala di priorità che pone in alto il benessere psico-fisico per poi calare in dilemmi inferiori che attengono agli interessi economici, di lignaggio, di immagine sociale, tutti alquanto fugaci. Il “mal di testa” incombe su tutti noi; allorché si attraversano e si superano i momenti dolorosi della vita, spesso ci rendiamo conto di aver sovrastimato quegli eventi marginali ed effimeri che non potevano e non dovevano toglierci la felicità. Metafora di saggezza.   

 

La trama in breve

 

Nell’anno 1989 due coppie di coniugi (Modesto e Scolastica – Erudito e Alfia Berta), sono alle prese con la scelta delle compagne “giuste” per i loro figli unici.

Non rammentano, però, che se 30 anni prima avessero seguito il volere dei loro genitori, non avrebbero potuto raggiungere l’attuale felicità coniugale.

Modesto, preso da questo dilemma e dal delirio causato da una forte febbre, si immergerà in un “incubo” che lo riporterà nel 1958.

Nei primi due atti di questa commedia, infatti, il pubblico assisterà attivamente al sogno “rivelatore” di Modesto, ovvero la infelice vita coniugale con la moglie sbagliata imposta da accordi tra famiglie “patriarcali”.

Erudito, benestante ed istruito (lo dice la parola), non ha il consenso dei suoi per sposare Alfia Berta, povera ed analfabeta; d’altro canto Modesto, anch’egli povero ed analfabeta, riceve il rifiuto dei genitori di Scolastica, dato che la ragazza è scolarizzata (lo dice la parola).

Ma i 4 giovani, da sempre legati da grande affetto, nonché da vincoli amicali che vanno oltre la mera parentela (Alfia Berta e Scolastica sono gemelle “eterozigoti”, Erudito e Modesto sono cugini), decidono di continuare a vivere la loro “famiglia allargata” e di accettare un assurdo compromesso: ottenere la benedizione dei propri genitori assecondandoli nelle loro volontà.

Così Alfia Berta, per amore di Erudito sposerà Modesto; di conseguenza Scolastica, per amore di Modesto sposerà Erudito.

Decisione coraggiosa che insieme assumeranno davanti a Dio e al parroco, giurando di vivere castamente e fuori dal peccato, ma alla chiara mercé del pubblico ludibrio…

Quindi, si assisterà alla burla di due matrimoni campati sull’amore senza frutti e senza futuro, ovvero sull’amore platonico e sul suo contrario, in linea con la commedia classica “dell’equivoco” e del “gioco delle parti capovolte”…

Quando nel terzo atto Modesto si sveglierà nel mondo reale (1989), alla luce dell’incubo vissuto cercherà in tutte le maniere di correre ai ripari…

Riuscirà nel suo intento?

Nonostante tutto dovrà “ringraziare” l’odiato Telegiornale…

 

Personaggi Femminili
5
Numero minimo personaggi Femminili
4
Personaggi Maschili
7
Numero minimo personaggi Maschili
6
Dopositato Siae
Si
Premi & Riconoscimenti
Si
Lista Premi & Riconoscimenti
Maggio 2003 - Diploma per Menzione Speciale Giuria nell'ambito del Concorso Premio Nazionale di Poesia, Narrativa e Teatro "Città di Bitetto" (BA).
Commedia rappresentata a Matera nel dicembre 2006.
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