ARRICHIELLO-DENNY-Il Codice D'Avincio

Inviato da C.S.A.N. il Dom, 06/29/2014 - 16:49
Sottotitolo
parodia del libro di Dan Brown "Il Codice Da Vinci"
Durata
tra 90 e 120 minuti
Anno di Stesura
2006
Lingua
Italiano
Genere
Commedia
Numero Atti
2
Sinossi
Divertentissima parodia del celebre film IL CODICE DA VINCI. Un misto di commedia brillante e musica, coreografie e canzoni, per raccontare la storia di uno squattrinato pittore napoletano, discendente del celebre Leonardo Da Vinci, che si trova al centro di un grosso mistero che lo porterà in giro per il mondo alla ricerca del Santo Graal. Tra gli ingredienti, un misterioso omicidio nel Museo di Capodimonte, la storia d'amore tra Gerardo D'Avincio il protagonista, e Sofia, segreta custode del mistero dei Cavalieri Templari, l'irriverente comicità dell'assistente Tommaso Botticella e la puntigliosa ricerca di Leon, cupo investigatore il tutto condito dall'immancabile follia del male impersonata da un frate killer imbranato, un fanatico santone ed una archeologa senza scrupoli. Passando per Gerusalemme, nel bel mezzo della guerra con il Libano, per il Louvre di Parigi e la Russia, il CODICE D'AVINCIO narra la ricerca di un improbabile Santo Graal napoletano, anche attraverso bellissime canzoni di ERA. Non solo la parodia del noto e discusso film tratto dal libro di Dan Brown, ma un vero e proprio racconto che può far venire a galla delle verità sconosciute. Lo spettacolo infatti, esilarante, divertente e profondo, dal messaggio molto chiaro e lampante, si snoda attraverso una serie di scene dalla comicità brillante e musiche coinvolgenti. La trama in soldoni. Cristina Tibia è una perfida archeologa, interessata solo al denaro. Un giorno viene in possesso di antichi manoscritti sul Mar Morto. Essi sono pezzi del Vangelo apocrifo di Tommaso, il quale pare parlare di una presunta unione di Gesù Cristo con la Maddalena. La bella Cristina, allora scrive un libro in cui testimonia di come il famoso e mitico Santo Graal non sia un oggetto ma solo la metafora del ventre della Maddalena messa incinta da Gesù. Cristina sta per diventare ricca grazie al suo libro, e ai soldi offertigli da uno scrittore inglese che vuole scrivere un romanzo sulle sue tesi, e pagarla. In quella però... Giacomo Soniello, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli, suo amico, le rivela che il Santo Graal, contrariamente a quanto lei afferma, esiste ed è un calice miracoloso, e che lui lo custodisce insieme ad altri colleghi internazionali in un segreto posto in Russia. Ecco che Cristina allora decide che distruggere il Graal significherebbe non poter provare che le sue scoperte siano fittizie. E così fà. Come? Ingaggia un uomo senza scrupoli, il fondatore di una Setta fanatica cristiana, interessato a far sì che le tesi di Cristina Tibia vadano avanti. Remo Labarca, così si chiama il religioso, vuole che la sua setta occupi un posto migliore nel panorama delle religioni mondiali, e quindi spera in un rapido vacillare della Chiesa Cattolica, colpita dalle scoperte di Cristina Tibia. Silas, è il suo braccio destro, incaricato di farsi rivelare dai custodi del Graal il posto dove esso è custodito per poterlo distruggere e cancellare così le prove che esista. Senza volere, però, uccide Soniello, ultimo a conoscenza del luogo esatto del Graal. E qui entra in scena Gerardo D'Avincio, discendente di Leonardo Da Vinci, che si trova ad affrontare un viaggio alla ricerca del Graal, per mostrarlo a tutti e fare in modo che nessuno possa più credere che, come dice l'archeologa, il Graal non sia un oggetto ma un simbolo.
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