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RASSEGNA TEATROLTRE: VA IN SCENA MARA CASSIANI, di Paola Cecchini


RASSEGNA TEATROLTRE: VA IN SCENA MARA CASSIANI, di Paola Cecchini
 
                                                 
AUTORE ARTICOLO Paola Cecchini
E-mail: paola.cecchini@libero.it

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Titolo dell'articolo: RASSEGNA TEATROLTRE: VA IN SCENA MARA CASSIANI

 

Sinossi: TeatrOltre, rassegna multidisciplinare di teatro, musica e danza - promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - ha dedicato la serata di giovedì 26 febbraio a Mara Cassiani, una delle coreografe e performer marchigiane più attive, dopo la rappresentazione di Jesus, a cura di Babilonia Teatri (18 febbraio).

      
      RASSEGNA TEATROLTRE: VA IN SCENA MARA CASSIANI
 
TeatrOltre, rassegna multidisciplinare di teatro, musica e danza - promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - ha dedicato la serata di giovedì 26 febbraio a Mara Cassiani, una delle coreografe e performer marchigiane più attive, dopo la rappresentazione di Jesus, a cura di Babilonia Teatri (18 febbraio).
Due i lavori in scena al Teatro Sperimentale: Trashx$$$ (Trash for dollars) e Justice [studio]
Il primo, di cui Mara (in scena con Francesco Marilungo e Francesco Vecchi) ha curato progettazione, coreografia e traiettorie corporee, è uno spettacolo sul potere e la bellezza del denaro, su tutto ciò che l'uomo è disposto a fare per averlo, “nel momento in cui diviene elemento evoluzionistico degli ultimi secoli dello sviluppo umano”. E' in pratica, una riflessione sul declino della civiltà occidentale: dalle scimmie ad oggi, dove l’oggi è rappresentato dal  denaro e dal petrolio. Sulla scena il corpo moderno è gobbo, anonimo, fatto per stare seduto e cresciuto esclusivamente su questo. Non é più un corpo nella sua totale estensione ma rattrappito, che origina nuovi movimenti nel tentativo di seguire le quattro sezioni delo spettacolo: Le Corbusier, Delle Scimmie, Occupy Hollywood e un finale a sorpresa.
Collaborano all'opera (residenza creativa Centrale Fies) Enrico Boccioletti e Death in Plains per le musiche, Francesco Vecchi per i video, Matteo Ascani per le foto.
Justice é  interpretato dalla sola Mara che ne ha curato la progettazione e la  coreografia, mentre la videoart è affidata a Roberto Fassone e il djset a Enrico Boccioletti. Anche qui in scena c'é un corpo femminile, punto di equilibrio tra forme culturali del passato e del presente. Il corpo si muove in uno stato coreografico neutro rispetto alla dinamica ambientale, mentre il cambio di forme modifica drasticamente la percezione semantica del pubblico, passando attraverso i meccanismi  economici,  culturali e di immagine dei media.
Mara Cassiani è regista e coreografa attiva nella danza e nella performance da diversi anni. Si è formata con Teatro Valdoca (nato nei primi anni Ottanta dal sodalizio fra il regista Cesare Ronconi e la poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri) e la Societas Raffaelo Sanzio (fondata a Cesena dalle ceneri del teatro Explo, da Chiara e Romeo Castellucci, Chiara e Paolo Guidi). La sua ricerca si basa da sempre sulle nuove iconografie, sui riti e linguaggi creati dall’impatto coi nuovi media. La relazione che si istaura con il pubblico mira a creare immaginari visivi che riflettono la capacità dello spettatore di elaborare significati superando i linguaggi tradizionali.
Oltre a quelli rappresentati a Pesaro, Mara Cassiani ha realizzato molti lavori tra cui Ten ways to kill an egg  (V^Arte Laguna International Art Prize, Arsenale di Venezia 2011), Uno su Uno (VI^ Arte Laguna International Art Prize, Arsenale di Venezia 2012 e selezione Vetrina della Giovane Danza d’autore, Rete anticorpi XL, Ravenna 2013), Daddy’n Me (selezione Vetrina della giovane danza d’autore, rete Anticorpi XL, Ravenna 2011),You and Me and Everywhere assieme all’illustratrice Mara Cerri (Première Santarcangelo dei Teatri 2012), L’Uomo Perfetto (Première Inteatro Festival, Polverigi 2013 e nell’ambito di Teatri del tempo Presente, a cura del MIBAC, Direzione generale per lo spettacolo dal vivo e delle Regioni).
Dal 2010 fa parte del progetto Matilde, piattaforma regionale della nuova scena marchigiana, promossa dall’Amat e dalla Regione Marche per le nuove realtà teatrali marchigiane.
Dal 2012 il Centro Inteatro di Polverigi ospita la sua compagnia per residenze creative, oltre ad aver prodotto e diffuso L’uomo perfetto che si ispira, rielaborandolo, all’omonimo cortometraggio Det perfekte Menneske del danese Jorgen Leth,  ed alle sue variazioni elaborate nel 2001 da Leth e Lars Von Trier.
Lo spettacolo cui ho assistito giovedì é completamente diverso da quelli che vedo abitualmente: indubbiamente esprime un modo differente ed originale di percepire, vedere e decifrare la realtà dentro ed intorno a noi.