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Considerazioni sul teatro amatoriale di Carlo BARBERA


Considerazioni sul teatro amatoriale di Carlo BARBERA

      
     
 
Cari amici,
purtroppo, ultimamente, impegni vari, mi hanno tenuto lontano dagli spettacoli, non come attore, ma come spettatore, pertanto non ho titoli da recensire. 
 
Però, se mi permettete, vorrei fare alcune considerazioni su certi spettacoli e spero che vogliate pubblicarle in uno dei vostri spazi. 
 
Sappiamo benissimo che il teatro amatoriale - o presunto tale - gioca un ruolo importantissimo nel nostro panorama teatrale, e sappiamo anche che questo genere di spettacolo è, nell'80% dei casi, dialettale, e nel 95%, comico, anzi, quasi sempre brillante.
 
Giustificazione: la gente vuole ridere. E' questo il problema?
 
Credo di no. Certo è che dietro tale motivazione si cela molto spesso l'incapacità degli operatori di muoversi verso nuove frontiere e correre dei rischi. Tale incapacità nesce quasi sempre dalla mancata conoscenza di ciò che oggi si definisce con la parola Teatro.
 
Quanti di quelli che lavorano nell'amatoriale vanno a vedere degli spettacoli importanti? E quanti invece assistono alle performances delle compagnie concorrennti o comunque dello stesso livello, cercando di scimmiottarsi l'un l'altro?
 
Difficilmente vado a vedere quelli peggio di me o del mio stesso livello, perchè non ho nulla da imparare e poi non mi piace particolarmente assistere a spettacoli scontati.
 
Ma mi è bastato vederne qualcuno per televisione o sulle piazze estive, quasi sempre per dovere, da rendermi conto che molte compagnie sono rimaste all'epoca dei carri tirati dai buoi. Tutto ciò che è passato in questi anni; tutte le avanguardie, tutti gli innovatori, tutto il teatro di ricerca, tutto questo non ha lasciato traccia in questi amici.
 
Continuano imperterriti a sfornare copie degli spettacoli che si mettevano in scena cinquant'anni fa.
 
Credo che anche nell'amatoriale sia necessario studiare, innovarsi, crescere, fare le cose per bene, anche perchè non dobbiamo dimenticare che questi prodotti sono rivolti a soggetti paganti, siano essi i comuni o il pubblico che affolla le sale. Dunque, amatoriale?
 
Si fa per dire. Amatoriale è spesso un termine che serve per nascondere la parola incapacità. E allora guardiamoci allo specchio e controlliamo giornalmente la nostra statura, per vedere di crescere e diventare migliori.
 
Un saluto 
 
Carlo Barbera