Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma

Scuola di teatro e recitazione a romaPensare per Azioni

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma

Metodo delle Azioni Fisiche

da Stanislavskij alle tecniche di E. Barba e J. Grotowski

diretto da Sandro Conte

  • ​Due sabati al mese mini seminari di 5 ore (dalle 10 alle 15) + un seminario di un weekend ogni due mesi, per un totale nella stagione di circa 100 ore di lavoro . A febbraio decideremo insieme se impegnarci anche per una messinscena.
  • sede: Lungotevere Testaccio 10 

INCONTRO INFORMATIVO LIBERO - Sabato 7 ottobre ore 10

L'incontro sarà un miniSeminario di 3 ore dalle 10 alle 13 (prenotati con una mail CONTATTI)


Partiamo da questa citazione del grande mimo Decroux:

"la tecnica elimina i mediocri, fa buon uso del talento medio ed esalta il genio"

Se crediamo che sia vera, e noi lo crediamo, volendo scrivere un racconto o un romanzo dovremmo prima imparare almeno i primi rudimenti della grammatica e della sintassi. Per il teatro, e per qualsiasi attività umana, è lo stesso: è necessario imparare almeno i primi rudimenti di questa arte.

Qualcuno obietterà: "...Ma io sono molto sensibile, sono un artista, ho capacità espressive naturali, mi sento portato, voglio tirar fuori quello che ho dentro...", benissimo, evviva, oltre al Tuo naturale talento impara come si fa a "tirar fuori quello che hai dentro". Ci sono delle tecniche per farlo, che tutti, proprio tutti, possono imparare. 

La nostra Scuola di Teatro STUDIO TEATRALE, che segue il Metodo delle Azioni Fisiche, può indirizzarti sulla strada giusta per apprendere delle tecniche.

Per concludere: immagina che tu abbia da mettere in scena uno spettacolo comico, ma nel pomeriggio, poco prima dello spettacolo, eventi imprevisti ti rattristano fortemente, ma tu la sera devi far ridere: se hai una tecnica forse ci riesci, se non hai una tecnica probabilmente sarai travolto dagli accadimenti della vita e non riuscirai come vorresti.

Faq

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche: A CHI SI RIVOLGE

Il Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche, è una Master Class

sinceramente rivolta a tutti quelli che pensano che il teatro non sia una esperienza passeggera, la moda di un momento, sia che abbiano esperienza, sia che non la abbiano; in sintesi a chi sente che la pratica teatrale è uno dei momenti centrali del suo percorso espressivo.

A chi ha il piacere di affrontare un percorso più impegnativo di un semplice laboratorio ed ha la pazienza e la gioia di scoprire, incontro dopo incontro, come il suo corpo "ricordi", come la sua voce si moduli al variare della sua postura, come sia creativo mettere in scena non le parole del testo, ma le intenzioni dietro le parole.

A volte ci vengono poste queste domande:

"Non ho mai fatto teatro, non sarà troppo per me, per iniziare ?"
"Ho già fatto teatro, ho fatto questo e quello, messo in scena tutto e di più di tutto, sarà una situazione adatta a me?" (sottindendendo: "sono già ad un altro livello")

Nel nostro Studio Teatrale e recitazione, seguiamo il Metodo delle Azioni Fisiche e non c'è primo anno, secondo anno, corso di perfezionamento ed altre dizioni che indicano il progredire degli insegnamenti.

                                                                                                   Non crediamo in questa diffusa impostazione.

Mettiamo invece in campo il concetto della "Formazione Continua".

Potresti partecipare per più anni di seguito ed ogni anno troveresti argomenti nuovi, nuovi motivi di interesse, nuovi stimoli creativi.

Partecipare o meno è solo funzione della Tua testa e non delle esperienze pregresse che hai.

A volte persone senza alcuna esperienza si inseriscono subito ed accettano senza condizionamenti il Metodo delle Azioni Fisiche; altre volte persone con esperienza hanno difficoltà a "dimenticare" quanto sanno, o pensano di sapere.

In realtà, per avere buoni risultati, siamo assolutamente convinti che l'importante è formare un gruppo con motivazioni simili; che poi i partecipanti abbiano esperienza o meno è, nella maggioranza dei casi, irrilevante.

Se sei arrivato a leggere fin qui: Immagina una catena, una lunga catena. "Ad una estremità abbiamo lo spettacolo, L'arte come presentazione, in cui si lavora alla visione che appare nella percezione dello spettatore. Se tutti gli elementi dello spettacolo sono elaborati e perfettamente montati (il montaggio), apparirà nella percezione dello spettatore un effetto, una visione, una certa storia; in qualche misura lo spettacolo appare non sulla scena, ma nella percezione dello spettatore....all'estremità opposta si trova qualcosa di molto antico, ma sconosciuto nella nostra cultura di oggi: L’arte come veicolo che non cerca di creare il  montaggio nella percezione degli spettatori, ma negli artisti che agiscono. Questo è già esistito nel  passato, nei Misteri degli antichi. … L’arte come veicolo si orienta verso un lavoro completamente diverso: concentrato sul rigore, sui dettagli, sulla precisione —…Ma attenzione...è l’altra estremità della stessa catena". (da "Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche" di T. Richards, Ubulibri 1993)
Questa scuola di teatro recitazione a Roma STUDIO TEATRALE è orientata in direzione dell'Arte come Veicolo

Se vuoi sapere qualcosa in più su L'Arte come veicolo, leggi l'articolo sulla nostra rivista on line "Il Quaderno di Nessuno" : http://www.nuovoteatrodinessuno.it/doc/grotowski/arte-veicolo-presentazione

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche: PROGRAMMA

STUDIO TEATRALE programma scuola di teatro Studio Teatrale

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche

Programma
 

 

In luogo di un classico PROGRAMMA presentiamo questa intervista immaginaria al conduttore dello Studio Sandro Conte 

 

DOMANDA – In riferimento al Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione quando avete iniziato questa iniziativa ?

SANDRO - E’ una nuova iniziativa che prende corpo solo quest’anno, anche se ci pensavamo da tempo.

D - Qual è l’obiettivo che ti poni, se mi iscrivo cosa troverò ?

SANDRO - L’obiettivo è formare un gruppo che non abbia fretta di andare comunque ed ad ogni costo in scena, un gruppo che privilegi prima di tutto l’apprendimento di una tecnica, il Metodo delle Azioni Fisiche, e poi, solo successivamente, abbia come obiettivo la messinscena. Chi scriverebbe un romanzo senza prima aver appreso i rudimenti della grammatica e della sintassi ?

D - Quindi, almeno in un primo moneto, di spettacolo non si parla ?

SANDRO - Parleremo di spettacolo, nel senso tradizionale, come presentazione di un lavoro al pubblico, solo quando si sarà formato un gruppo omogeneo e che abbia acquistato una tecnica sufficiente. Già nel mese di febbraio, dopo una conoscenza e il lavoro di 4 mesi,  questo sarà più chiaro e decideremo insieme se impegnarci anche per una messinscena.

Come dice Decroux: “la tecnica elimina i mediocri, fa buon uso del talento medio ed esalta il genio”.

Se ci saranno queste due condizioni irrinunciabili:
1.   Gruppo omogeneo
2.   Tecnica sufficiente

solo allora potremmo pensare di preparare qualcosa per un visione esterna: per uno spettacolo. Prova a leggere quest’articolo pubblicato sul Quaderno di Nessuno, la nostra rivista on Line: "Arte come veicolo, arte come presentazione”.

D - Me lo puoi sintetizzare ?

SANDRO - Immagina una catena, una lunga catena. "Ad una estremità abbiamo lo spettacolo, L'arte come presentazione, in cui si lavora alla visione che appare nella percezione dello spettatore. Se tutti gli elementi dello spettacolo sono elaborati e perfettamente montati (il montaggio), apparirà nella percezione dello spettatore un effetto, una visione, una certa storia; in qualche misura lo spettacolo appare non sulla scena, ma nella percezione dello spettatore....all'estremità opposta si trova qualcosa di molto antico, ma sconosciuto nella nostra cultura di oggi:L’arte come veicolo che non cerca di creare il  montaggio nella percezione degli spettatori, ma negli artisti che agiscono. Questo è già esistito nel  passato, nei Misteri degli antichi. … L’arte come veicolo si orienta verso un lavoro completamente diverso: concentrato sul rigore, sui dettagli, sulla precisione —…Ma attenzione...è l’altra estremità della stessa catena". (da "Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche" di T. Richards, Ubulibri 1993)

Questo Studio Teatrale è orientato in direzione dell'Arte come Veicolo.

Tutto nasce dal fatto che trovo sempre meno soddisfacente realizzare spettacoli, nel senso tradizionale che si da a questo evento. Il pubblico entra in sala, vede lo spettacolo, poi torna a casa. Noi che lo abbiamo realizzato siamo felici se il pubblico è stato soddisfatto, lo siamo meno se è insoddisfatto. Ma di tutto questo vorrei dire: “chi se ne frega”.  Sarò felice se un altro, il pubblico, è contento del mio lavoro ? Lo sarò di meno se un altro, il pubblico, non lo apprezza ?

No, basta.

Ognuno di noi sa bene, se non vuole ingannare se stesso, se quello che ha realizzato vale, se vale solo per noi, se vale solo per i nostri cari o invece vale in generale.

D - Ma con questo l’idea stessa di spettacolo scompare. Da sempre il teatro esiste in quanto esiste un pubblico che lo guarda, lo spettacolo sembra essere la giusta conclusione di un evoluzione del lavoro svolto che va sottoposta al giudizio esterno per non essere solo autoreferenziale.

SANDRO - Per rispondere a questo vorrei ricollegarmi alla nascita del teatro nel mondo occidentale. Alcuni studiosi fanno risalire questa nascita all’interno dell’esperienza degli antichi Misteri. Tra i Misteri i più noti erano i Misteri Eleusini, culti di origine pre-ellenica che originariamente si svolgevano appunto ad Eleusi, ma ne esistevano molti altri, anche in Italia. Ora, senza entrare nello specifico, c’è da ricordare che all’interno di questi eventi se ne teneva uno particolare che ci interessa di più, in cui dei sacerdoti mimo interpretavano la vita e la morte del postulante. Dopo tre giorni, nota questa “coincidenza” con quella che nella tradizione cristiana è la resurrezione di Cristo, il postulante ne usciva come un “uomo nuovo” che conosceva il segreto dei Misteri; secondo la tradizione orientale: a cui si era aperto il terzo occhio. In Processo e morte di Socrate, Platone ci rivela che Socrate viene condannato a morte perché osa rivelare in pubblico il segreto dei Misteri.  Capisci bene che per il postulante e per quei singolari “attori“ il pubblico non aveva senso, eppure producevano uno “spettacolo”, solo “diverso”,  in cui non ci si aspetta l’approvazione o meno, non lo si vuole “mostrare”, lo si vuole “vivere”.

D - Ma se volessi un PROGRAMMA, come in genere si chiede. Cosa facciamo il primo mese, cosa il secondo, quali temi saranno affrontati prima e quali dopo ?

SANDRO  - Il PROGRAMMA è, nella sua esposizione, identico a quello di tutti i gruppi che si rifanno alle Azioni Fisiche con riferimento alle esperienze del polacco Jerzy Grotowski e del nostro Eugenio Barba e allora potrei elencarti: Esercizi di rilassamento – Studio delle capacità espressive delle singole parti del corpo - Tensione e Distensione Muscolare - Movimento e "Azioni fisiche"- L'Immaginazione - Rottura degli automatismi espressivi del corpo e della voce - Lavoro sull’animale (elementi) - Elementi di Teatro-Danza orientale -  Ricerca e studio dei risuonatori vocali - Creazione di nuovi linguaggi e di azioni vocali - Montaggio delle azioni per la creazione di un training quotidiano - Organicità delle azioni e del ritmo – Giochi e tecniche per l’improvvisazione fisica e vocale- La Via al Personaggio - Orientare il lavoro dell’attore a far succedere invece che a far vedere - Verità Scenica e Finzione - "Ci credo, non ci Credo" - Attenzione e Concentrazione - Memoria Emotiva - Costruire una "linea ininterrotta" di azioni ed emozioni – Le Partiture Fisiche - Testo e Sottotesto - Studio di scene e monologhi - Recitazione e Attuazione.

D – Un ampio programma.

SANDRO - Ma a che ti serve tutta questa elencazione ? In concreto: cosa hai capito di più ?

D - E allora cosa mi consigli per capire veramente ?

SANDRO - Ti consiglio di venire a trovarci, stai con noi, non devi pagare nulla…se poi ti piacerà deciderai con calma se iscriverti. Ma attento, anche io voglio conoscerti e poi decidere se farti iscrivere.

D - Un esame ?

SANDRO - No, assolutamente no, solo incontrarti, guardandoci negli occhi le reciproche informazioni prenderanno corpo.

D - Cercavo un posto in cui divertirmi a far teatro, da quello che dici mi sembra tutto così complicato.

SANDRO - Invece è tutto molto semplice e ti invito a venire per sperimentare, verificare che esiste uno stato pre-razionale in cui le parole che ti ho appena detto sono solo un pallido riverbero di quello che la semplicità dell’involontaria “verbalizzazione del corpo” esprime.

D - Magari un salto lo faccio.

SANDRO - Voglio lasciarti con uno stralcio da Grotowski, che già trovi in altre parti del nostro sito: "Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos'altro. Superare le frontiere tra me e te: arrivare ad incontrarti per non perderti più tra la folla, né tra le parole, né tra le dichiarazioni, né tra idee graziosamente precisate, rinunciare alla paura ed alla vergogna alle quali mi costringono i tuoi occhi appena gli sono accessibile "tutto intiero". Non nascondermi più, essere quello che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un'ora. Trovare un luogo dove tale essere in comune sia possibile..."  

Ciao, Ti aspetto. 

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche: SEDE e ORARI

Gli incontri del Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche si tengono in:

  • Lungotevere Testaccio 10(Presso l'Ass. Angolo dell'Avventura ) 2 mini seminari al mese di sabato (un sabato si e uno no), full immersion dalle 10 alle 15

In Lungotevere Testaccio 10 il sabato abbiamo la possibilità di regolare il calendario degli incontri a nostro piacimento, di conseguenza il calendario definitivo sarà concordato con i partecipanti.

Facciamo un esempio per Ottobre e Novembre:

  • ad ottobre si tengono 2 mini seminari di 5 ore (dalle 10 alle 15), il sabato in Lungotevere Testaccio 10 e le date sono concordate con i partecipanti
  • a novembre si tiene un mini seminario di 5 ore (dalle 10 alle 15) +  un seminario di un weekend

Per i mesi successivi si va avanti con queste modalità. A fine anno avrai fatto circa 100 ore di lavoro

Se non ti è chiaro chiamaci o scrivi, CONTATTI

Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche: ISCRIZIONI

 Il Laboratorio STUDIO TEATRALE e recitazione a Roma sul Metodo delle Azioni Fisiche

è per tutti, ma desideriamo prima conoscere le persone che intendono partecipare.

Di conseguenza non facciamo preiscrizioni e se vuoi partecipare:

  1. Inviaci una mail di motivazioni
  2. Telefona e prendi un appuntamento CONTATTI 

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