CAMPUS, seminario residenziale estivo, da Stanislavskij alle tecniche lavoro di Grotowski e dell'Odin teatret di Barba
Una settimana di teatro full immersion (ma anche un po' di mare), nella pace della pineta di Marina di Massa
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spoon

 
Edizione 2010 ( locandina 2010)                                                Edizione 2011 ( locandina 2011)   
 

Spoon

liberamente tratto dalla "Antologia di Spoon River" di E. L. MASTERS
 
 
Spoon nasce dal lavoro di improvvisazione.
 
Non volevamo e non abbiamo rappresentato l' "Antologia" di Masters, ma abbiamo messo in scena un delirio di cui chi scrive si assume ogni responsabilità, pronto a subirne le conseguenze il giorno del Giudizio.
 
Su come abbiamo iniziato
 
Ogni attrice ha scelto una delle poesie di Masters, quella in cui si riconosceva di più. Nel caso non ne avesse trovata una per lei più significativa di un'altra il consiglio è stato di aprire a caso una pagina del libro e scegliere la poesia li contenuta, consapevoli che la casualità non esiste. Ogni partecipante ha così costruito la sua Azione Fisica sulla poesia scelta, affinandola nel corso del tempo, ma mantenendola nella struttura fino alla rappresentazione finale.
 
Ma cosa possono vivere dei morti ?
 
I morti di Masters, come quelli di Dante, sono più vivi dei vivi (non ci dilungheremo in questa sede nelle differenze tra i due autori ed i loro morti), poco hanno capito in vita e altrettanto poco capiscono in morte del perchè abbiano avuto una tale sorte. E dunque le improvvisazioni sono partite da questo assunto e da alcuni stimoli:
  • entriamo in un luogo sconosciuto, che luogo è ?
  • quali sono i rapporti tra i presenti, tra i vari personaggi
  • chi vi costringe in questo posto ?
  • ecc.
Il breve elenco sopra riportato è solo a titolo esemplificativo e non ricordo tutti gli stimoli, il lavoro di improvvisazione è tale anche per chi dirige creando insieme agli attori.
 
Nella costruzione del Corto abbiamo montato le improvvisazioni, scegliendo quelle più significative e sacrificandone a malincuore altre, così da creare una storia. Le parole erano quelle di Masters, montate sulle Azioni Fisiche che ogni attrice aveva elaborato sin da inizio anno.
 
 
Hanno lodevolmente partecipato a questo delirio


 
Edizione 2011
 
Teatro di Villa Flora – via Portuense 610, Roma – 6 e 7 giugno 2011, ore 21,00
 
con: Beatrice BRANCAZI, Eleonora BRANCAZI, Edoardo CARIANI, Antonio FRANZA, Serena RAZZI, Stefania SCIANNI, Chiara SCOGNAMIGLIO
Drammaturgia e Regia - Sandro CONTE
 
Aiuto regia - Stefania SCIANNI
Musiche - Zbigniew PREISNER
Musiche dal vivo - Antonio FRANZA


 
 
Teatro di Villa Flora – via Portuense 610, Roma – 4 e 5 giugno 2010, ore 21,00
 
con: Eleonora CICCONI, Emilia LUCCHINI, Francesca MESCHIERI, Flavia PASSIGLI, Marta SALANDI
Drammaturgia e Regia - Sandro CONTE
Aiuto regia - Marta SALANDI
Musiche - Zbigniew PREISNER

 

Locandine

 

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