CAMPUS, seminario residenziale estivo, da Stanislavskij alle tecniche lavoro di Grotowski e dell'Odin teatret di Barba
Una settimana di teatro full immersion (ma anche un po' di mare), nella pace della pineta di Marina di Massa
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A tramare era Marta

Teatro di Villa Flora – via Portuense 610, Roma – 4 e 5 giugno 2011, ore 21,00
 
Al termine del laboratorio annuale "Subito in Scena" siamo lieti di presentare
 
A Tramare era Marta
 
 
Testi tratti da: Ayckbourn, Bukowski, Gaber, Valentin 

con: Franco Battaglia, Sabrina Capobianco, Valentina Crescioni, Manuela De Angelis, Luisa Garufi, Corrado Pacciani, Maria Luisa Ziparo

Regia Marta Nuccetelli


Unire pezzi teatrali è impresa assai rischiosa.
E allora perchè tentarla? E infatti, noi, non li abbiamo uniti, ma solo giustapposti, percorrendo un viaggio tra mete diverse, senza cercare un continuum tra di esse, anzi, passando dall'una all'altra, gustandone la diversità, il senso, a volte assente, e la follia, onnipresente, del gioco del teatrante.

Il magico"come se":

-come se lo Stato ponesse come obbligo l'andare a teatro
( TEATRO DELL'OBBLIGO - K. VALENTIN)
-come se  vedere e sentire fossero solo sciocchezze e l'esser sciocchi cosa serissima
(NEL FIENILE - K. VALENTIN)
-come se bastasse trattar qualcuno come bimbi per vederli diventar piccoli sotto i propri occhi
(FIGURA MATERNA - A.AYCKBOURN)
-come se una collezione valesse l'altra
(QUATTRO CHIACCHIERE AL PARCO -- A.AYCKBOURN)
-come se riavere indietro la proprie cose fosse proprio necessario
(PROBLEMI DI TRAFFICO - K. VALENTIN)
-come se avesse ancora senso parlare di idee geniali
(LA CULTURA - G.Gaber)
-come se una sera cominciasse come molte altre, ma finisse assai diversamente
(TRA UN BOCCONE E L'ALTRO - A.AYCKBOURN)
-come se...
(FINALE - C.BUKOWSKI)
Come se le cose fossero anche altro rispetto  a quello che sembrano!
Basta fermarsi un attim o e cambiar prospettiva...
Un esempio? Basta solo provate a leggere il titolo dello spettacolo partendo da destra...
Visto!?! Prospettiva!

E ora immergetevi pure in questo itinerario teatrale, con "tappe" prese in prestito, citandone gli autori, più che prendendo appieno la loro essenza, e giocando con le loro parole e situazioni.   Un percorso senza attese e senza pretese, con la semplice voglia di divertire e divertirsi.

  

 

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