CAMPUS, seminario residenziale estivo, da Stanislavskij alle tecniche lavoro di Grotowski e dell'Odin teatret di Barba
Una settimana di teatro full immersion (ma anche un po' di mare), nella pace della pineta di Marina di Massa
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programma campus teatrale

Programma del Campus Teatrale

seminario teatrale Residenziale


Il seminario, condotto da Sandro Conte, fa riferimento alle tecniche di lavoro
dell’ Odin Teatret di Eugenio Barba

  • Ore di lavoro: circa 6 al giorno 
  • Finalità: Il seminario ha come finalità di introdurre il partecipante al metodo della "azioni fisiche”, elaborato sul finire della sua esperienza da Stanislavskij, poi ripreso da J. Grotowski ed Eugenio Barba e dal suo Odin Teatret.
  • Per il partecipante: Il partecipante dovrà imparare a memoria un breve testo di lavoro che sarà indicato di anno in anno. Durante il seminario abbigliamento molto comodo con calzini antiscivolo o scarpette da ritmica (piedi nudi se il pavimento sarà in legno).

TESTO DI LAVORO 2012:
“Il Giardino dei Ciliegi” di A. CECHOV.
  E’ la rappresentazione dei cambiamenti sociali avvenuti in Russia a metà ‘800: alcune famiglie appartenenti all'aristocrazia oziosa hanno dissipato i loro beni a vantaggio della borghesia terriera, che trae la sua origine nei vecchi servi della gleba, mentre una gioventù di studenti sogna un diverso avvenire. La prima della pièce fu accolta con molte riserve: il successo pieno arrivò qualche mese dopo. Con Il giardino dei ciliegi si chiuse l'attività artistica di Čechov. "La prossima commedia sarà da ridere...molto da ridere...", scrive Cechov nel marzo 1901. Quando Stanislavskij lesse Il Giardino ci trovò poco di comico e scrisse all'autore: "...Questa non è una commedia né una farsa come avete scritto, ma è una tragedia..."
Attenzione: E’ necessario che il partecipante arrivi al Campus avendo letto il testo di lavoro sopra citato e con la memoria di 4-5 righe, la cui scelta è assolutamente libera e personale, delle battute di uno dei personaggi scelto liberamente dall’ultimo atto.


Breve Presentazione del Seminario Teatrale residenziale

Stanislavskij, alla fine della sua vita, arriva al metodo delle azioni fisiche:  "Dobbiamo ricorrere a compiti fisici, poiché il corpo è incomparabilmente più solido del sentimento".  Metodo delle azioni fisiche poi ripreso e sviluppato da Jerzy Grotowski, da Eugenio Barba e dal suo Odin Teatret.
 
Scriveva J. Grotowski: “…è il corpo che ricorda…”. Quale relazione esiste tra la “memoria emotiva” di Stanislavskij e la tesi di Grotowski? Come si raggiunge una “azione fisica necessaria”, come scrive Eugeno Barba ?
 
Il seminario introdurrà il partecipante alla “essenzialità” dell’“azione fisica”, alla sua “necessità”. Quali le interazioni tra l’”azione fisica” proposta dall’attore e quella interessante per lo spettacolo, per il regista? 

 

Programma di massima

Nei primi giorni:I partecipanti si troveranno di fronte a stimoli creativi che tenderanno a formare il gruppo, ad indagare le proprie potenzialità e quelle dei compagni tramite semplici e divertenti esercizi di improvvisazione fisica e vocale. Scopriremo insieme la differenza tra il "movimento" della vita di tutti i giorni e l' "Azione Fisica". Esploreremo come l' "Azione Fisica", apparentemente astratta, ben si coniuga con la realtà del movimento quotidiano e come modifichi l'emissione vocale al variare dello stimolo iniziale. Ci divertiremo in un gioco di corpo e gioco di voci. Un viaggio avventuroso e stimolante alla scoperta di un mondo nuovo e spesso inesplorato: la forza espressiva e sorprendentemente creativa che è in ognuno di noi e che il teatro riesce magicamente a far uscire allo scoperto. 
 
Negli ultimi giorni: proveremo a mettere insieme il testo, che conosciamo a memoria, con le “nostre” azioni fisiche, quelle elaborate nei primi giorni. Scopriremo che ad uno stesso testo corrispondono più “azioni fisiche”, a volte anche in contrasto tra loro. Sperimenteremo la differenza tra una interpretazione “naturalistica” ed una incentrata sul “Metodo delle Azioni fisiche”. Sul finire, se ci sarà tempo, proveremo a tracciare un flebile sentiero che ci indirizzi nella direzione dei "Mystery plays" di Jerzy Grotowski: brevi etno drammi, con una struttura ripetibile, rivelazioni di Se che tendono a riscoprire i legami personali con la tradizione.

Nel corso del seminario saranno toccati i seguenti punti:

(I temi sotto indicati sono solo degli esempi e l’elencazione non è conseguenziale, nella realtà tenteremo di “far accadere” più che indirizzare, nel senso che siamo pronti ad adattare il programma a quello che dovesse "accadere" durante il seminario. Dunque non un programma statico, ma dinamico.)

  • Esercizi di rilassamento
  • Studio delle capacità espressive delle singole parti del corpo
  • Tensione e Distensione Muscolare
  • Movimento e "Azioni fisiche"
  • L'improvvisazione 
  • L'Immaginazione
  • Rottura degli automatismi espressivi del corpo e della voce
  • orchestrazione del corpo (segmentazione - dissociazione - coordinazione)
  • Equilibrio e disequilibrio
  • Lavoro sull’animale (elementi)
  • Studio sulle "camminate"
  • Ricerca e studio dei risuonatori vocali
  • Creazione di nuovi linguaggi e di azioni vocali
  • Montaggio delle azioni per la creazione di un training quotidiano
  • Organicità delle azioni e del ritmo
  • Giochi e tecniche per l’improvvisazione fisica e vocale
  • La Via al Personaggio
  • la Partitura fisica (cos'è e come ognuno trova la propria)
  • Orientare il lavoro dell’attore a far succedere invece che a far vedere
  • Come costruire un personaggio
  • Verità Scenica e Finzione
  • "Ci credo, non ci Credo"
  • Attenzione e Concentrazione
  • Memoria Emotiva
  • Costruire una "linea ininterrotta" di azioni ed emozioni
  • Le Partiture Fisiche
  • Testo e Sottotesto
  • Studio di scene e monologh
  • Fusione dell'Azione fisica con vari stimoli: musica, colori, parole, associazioni di idee;
  • Montaggio del testo con l'azione fisica;

Alla fine del seminario ogni partecipante avrà "scoperto" la sua propria "Azione Fisica necessaria". Con piacevole sorpresa verificheremo che un'Azione Fisica iniziale, da astratta, dopo alcuni passaggi e approfondimenti, ora ben si coniuga con l'energia emotiva potenzialmente nascosta nel testo scritto.
 
Nella giornata conclusiva, se ci sarà tempo,  realizzeremo una breve performance finale sul lavoro svolto.


 

 

 

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