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 Michele MONETTA, seminario DON GIOVANNI e la Commedia dell'Arte, Roma 13-14 novembre 2010 

lo zio leone, recensione di carlo barbera

 
Il Quaderno di Nessuno: Recensioni      

Gennaio 2010                                                                archivio, leggi tutte le recensioni

 
 

Lo zio Leone

Recensione di Carlo BARBERA

  
 

AutoreRecensione0:        Carlo Barbera
email0:                  
carlobarbera@tele2.it
mailvisibile:             Si
Titoloopera0:             Lo zio leone
AutoreTesto0:             Carlo Barbera
Teatro0:                  Auditorium Comunale
Cittadirappresentazione1: Nizza di Sicilia
Genere0:                  Dramma
Lingua0:                  Vernacolo
Atti0:                    2
inscena0:                 dal 30 gennaio al 31 ganniao 2010
Regia0:                   Carlo Barbera
 
 
PrincipaliAttoriinscena0:
 
Natalia Silvestro   Cristina Campailla   Malina Patanè   Carlo Barbera

 
 

 
Recensione0:
 
"Lo zio Leone" nasce nel 2006 come monologo teatrale in occasione del festival "Teatro e Shoah", bandito dall'Università di Tor Vergata. Presto viene trasformato in un lavoro di prosa in cui si mischiano due generi ben precisi: teatro di narrazione e teatro d'azione. In scena ci sono quattro personaggi, due raccontano la vicenda e altri due la incarnano, agendo e raccontando anche loro. Un teatro particolare, in dialetto siciliano, ma molto aperto, in cui si narra la vicenda di Leone, personaggio parte esistito e parte inventato, che, per un errore va a finire in un campo di concentramento, e torna completamento folle e svuotato. Il testo è un'occasione per una serie di intense riflessioni sulla guerra e sulla società attuale, compiuta, pirandellianamente, da un pazzo, che alla fine tanto pazzo non è se non per il fatto che dice la verità. Le atmosfere sono intense, sottolineate da stupende musiche ebraiche, incrociate con le composizioni del musicista Giuseppe Micali, che ormai da 17 anni collabora con l'autore.
 
         

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